Rita De Crescenzo ha pubblicato sui social alcuni video in cui compare una piccola scimmia, suscitando nelle ultime ore reazioni critiche e domande sulla provenienza dell’animale e sulla sua detenzione.
I contenuti pubblicati da Rita De Crescenzo e le discrepanze nelle ricostruzioni
Nei filmati il primate viene mostrato tra le braccia della creator, alimentato con un biberon e con indumenti addosso, e in un passaggio appare mentre mangia in braccio al marito della creator.
La stessa autrice alterna versioni diverse sulla provenienza: in alcuni video afferma di aver acquistato l’animale in Egitto, in altri dichiara di averlo trovato dentro uno scatolone e di averlo tolto dalla strada, e in un contenuto successivo dice di averne acquistati due, uno affidato a un’altra persona.
Le immagini non permettono di identificare con certezza la specie dell’esemplare né il luogo delle riprese, e non risultano documenti pubblici mostrati relativi ad acquisto, importazione o autorizzazioni alla detenzione che possano chiarire le circostanze.
Reazioni delle associazioni e quadro normativo applicabile
Tra le realtà intervenute è citata EARTH, associazione nazionale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, la cui presidente Valentina Coppola ha richiamato l’attenzione sulle condizioni dell’esemplare apparentemente molto giovane e sui rischi legati alla sottrazione precoce agli adulti.
Sul piano internazionale la Convenzione di Washington, nota come CITES, disciplina il commercio internazionale di specie minacciate e include numerosi primati, mentre in Italia la materia è regolata dalla legge 7 febbraio 1992, n. 150 riguardante importazione, esportazione, trasporto e detenzione di esemplari privi della documentazione prescritta.
Il decreto legislativo 5 agosto 2022, n. 135 vieta inoltre la detenzione e la commercializzazione di esemplari prelevati dal loro ambiente naturale salvo eccezioni specifiche; un elenco di specie è stato aggiornato con un decreto interministeriale del 18 dicembre 2025.
Al momento non risultano accertamenti conclusi né provvedimenti ufficiali, e l’applicazione concreta delle norme potrà essere valutata soltanto dopo l’identificazione della specie e l’accertamento dell’eventuale ingresso dell’esemplare in territorio italiano.
La qualificazione giuridica della vicenda dipenderà dunque dagli elementi oggettivi che al momento non sono documentati pubblicamente, mentre il dibattito resta incentrato sulla tutela degli animali e sulla possibile emulazione dei contenuti con scimmia nei video mostrata come animale domestico.
