Un’ex suora cattolica è stata condannata a 20 anni di carcere in Argentina per gli abusi sessuali commessi ai danni di bambini e adolescenti con disabilità uditive all’interno dell’Istituto Antonio Provolo di Mendoza. Si chiama Kumiko Kosaka, è una cittadina giapponese di 51 anni, ed è coinvolta in uno dei più gravi scandali di abusi che abbiano interessato la Chiesa cattolica argentina negli ultimi anni.
La pena è stata stabilita giovedì 24 settembre dal Tribunale Penale Collegiale numero 2 di Mendoza, dopo che ad agosto la Corte Suprema della provincia aveva ribaltato l’assoluzione pronunciata nei suoi confronti nel 2023. Kosaka è stata dichiarata responsabile di cinque episodi di abuso sessuale contro alcuni studenti dell’istituto.
La condanna a 20 anni per Kumiko Kosaka
La procura e gli avvocati delle vittime avevano chiesto 22 anni di reclusione, oltre a dieci anni di interdizione dalle attività a contatto con minori. Il tribunale ha stabilito una pena di 20 anni e confermato l’interdizione per dieci anni. Kosaka, però, resterà in libertà fino a quando la sentenza non sarà definitiva. Le è stato ritirato il passaporto e non potrà lasciare la provincia di Mendoza.
La vicenda giudiziaria dell’ex religiosa è stata particolarmente lunga: nel 2023 Kosaka era stata assolta insieme ad altre otto donne, tra religiose e dipendenti dell’istituto, dopo un processo durato circa due anni e centinaia di udienze. La procura aveva chiesto per Kosaka 25 anni di carcere.
La decisione con cui la Corte Suprema ha annullato l’assoluzione nel 2026 è stata presa a maggioranza. Non solo, Kosaka è stata anche ritenuta partecipe in due episodi di abuso commessi insieme al sacerdote Horacio Corbacho e autrice di altri tre episodi di abuso sessuale.
Gli abusi sui bambini dell’Istituto Provolo
Il caso prende il nome dall’Istituto Antonio Provolo di Luján de Cuyo, vicino a Mendoza, una scuola e convitto religioso frequentato da bambini e adolescenti sordi e ipoudenti. Le prime denunce che portarono all’apertura dell’inchiesta risalgono al 2016, ma le indagini hanno ricostruito abusi avvenuti per anni all’interno della struttura.
Nel 2019 arrivarono alcune delle condanne più pesanti: i sacerdoti Horacio Corbacho e Nicola Corradi furono condannati rispettivamente a 45 e 42 anni di carcere, mentre il giardiniere Armando Gómez ricevette una pena di 18 anni. In un altro procedimento, l’ex chierichetto Jorge Bordón fu condannato a dieci anni. Le denunce portarono alla chiusura dell’istituto.
Corradi, sacerdote italiano, è morto nel 2021. Dopo la condanna di Kosaka, Ariel Lizarraga, padre di una delle vittime, ha detto di essere soddisfatto per aver ottenuto la giustizia cercata per sua figlia e per le altre vittime del caso Provolo.
