Un tweet pubblicato da Donald Trump nel 2012 è tornato a circolare sui social in occasione della visita di Stato del presidente cinese Xi Jinping negli Stati Uniti. Nel messaggio, scritto quando Trump non era ancora entrato in politica, l’attuale presidente americano criticava Barack Obama per l’accoglienza riservata a Xi, che all’epoca ricopriva la carica di vicepresidente della Cina.
A riportare l’attenzione sul vecchio post è stata la nuova visita del leader cinese a Washington. Trump ha accolto personalmente Xi al suo arrivo alla Joint Base Andrews il 23 settembre, prima degli appuntamenti ufficiali alla Casa Bianca previsti nell’ambito della visita di Stato.
Il tweet di Trump contro Obama nel 2012
Era il 14 febbraio 2012 quando Trump scriveva su Twitter, oggi X: “So wrong! @BarackObama is hosting China’s VP Xi Jinping today at the Pentagon with a full honor ceremony with music and cannons…”. Il riferimento era alla visita negli Stati Uniti di Xi Jinping, allora considerato il futuro leader del Paese e destinato pochi mesi dopo a diventare segretario generale del Partito comunista cinese.
So wrong! @BarackObama is hosting China’s VP Xi Jinping today at the Pentagon with a full honor ceremony with music and cannons…
— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) February 14, 2012
In quella giornata Xi partecipò effettivamente a una cerimonia con tutti gli onori militari al Pentagono, dove fu accolto dall’allora segretario alla Difesa Leon Panetta. Le immagini e i documenti ufficiali del Dipartimento della Difesa confermano che la cerimonia si svolse il 14 febbraio e comprese la rassegna delle truppe. Durante la stessa visita Xi incontrò anche Obama e l’allora vicepresidente Joe Biden.
Il vecchio messaggio è stato quindi ripreso da diversi utenti sui social per sottolineare il contrasto tra le critiche espresse allora da Trump e l’accoglienza riservata oggi dallo stesso presidente americano a Xi. L’Independent riferisce di diverse reazioni online, comprese risposte direttamente al post del 2012.
Le parole di Trump su Xi
L’accoglienza riservata a Xi Jinping arriva in una fase in cui Donald Trump sta cercando di mostrare un rapporto stabile con il leader cinese, nonostante le profonde divergenze tra Washington e Pechino. Alla vigilia del vertice, l’amministrazione americana ha presentato l’incontro come un passaggio importante per mantenere aperto il dialogo tra le due maggiori economie mondiali.
Il tono è molto diverso da quello utilizzato da Trump nel 2012. Oggi il presidente americano punta soprattutto sul rapporto personale costruito con Xi e sulla possibilità di trovare punti d’intesa tra Stati Uniti e Cina. Una linea già emersa durante la visita di Trump a Pechino dello scorso maggio, quando, durante il banchetto di Stato, aveva parlato di una “relazione molto speciale” e della possibilità, con Stati Uniti e Cina uniti, di costruire un futuro di maggiore prosperità, cooperazione e pace.
Il cambio di registro rende ancora più significativo il ritorno del vecchio tweet: quattordici anni fa Trump contestava gli onori militari concessi a Xi dall’amministrazione Obama; oggi è lui ad aver scelto un’accoglienza particolarmente solenne, arrivando personalmente alla Joint Base Andrews insieme a Melania Trump per ricevere il presidente cinese e Peng Liyuan.
Xi a Washington, sul tavolo commercio e intelligenza artificiale
Al di là del precedente social, la visita del presidente cinese ha un peso diplomatico rilevante. Trump e Xi si incontrano per la seconda volta nel 2026, mentre Washington e Pechino cercano di mantenere stabili i rapporti nonostante le tensioni su commercio, Taiwan, controlli tecnologici e intelligenza artificiale.
Tra i temi in discussione c’è anche l’estensione della tregua commerciale tra i due Paesi. Secondo Reuters, i negoziati potrebbero portare a risultati limitati ma utili a evitare una nuova escalation tariffaria, mentre restano aperti dossier più complessi come le terre rare e i controlli sulle esportazioni tecnologiche.
