alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Netanyahu all’Onu attacca chi lascia l’aula: “Codardi morali”. Poi attacca Mamdani e mostra Starlink

Decine di diplomatici abbandonano l’aula durante il discorso del premier israeliano, che respinge le accuse di genocidio, attacca il sindaco di New York e mostra un dispositivo Starlink rivolgendosi agli iraniani

24 Settembre 2026 (Ultima modifica il 24 Settembre 2026 | 21:25)
Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Segui alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Benjamin Netanyahu indossa spilla gialla e cravatta rossa al microfono.

Netanyahu | Shutterstock – alanews

Martina Beretta di Martina Beretta

Mi chiamo Martina Beretta e sono una content editor e autrice digitale. Da anni lavoro nel mondo dei podcast e dei contenuti digitali, occupandomi di storytelling, approfondimenti editoriali e narrazione social. Ho collaborato alla crescita del progetto Passa dal BSMT, seguendo la scrittura e lo sviluppo di contenuti tra attualità, cultura e intrattenimento. Oggi collaboro anche con Ala News, dove unisco linguaggio giornalistico e sensibilità digitale.

Il discorso di Benjamin Netanyahu all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si apre tra proteste, contestazioni e sedie vuote. Al suo ingresso nell’aula del Palazzo di Vetro, decine di diplomatici di diverse delegazioni hanno abbandonato la sala, rimasta mezza vuota, mentre si sono levati anche cori pro-Palestina.

Il premier israeliano ha reagito immediatamente dal podio: “Chi ha lasciato l’aula è un codardo morale. Se ce ne sono altri, se ne vadano subito”. Poi ha iniziato un intervento durissimo, nel quale ha difeso l’operato di Israele, attaccato direttamente il sindaco di New York Zohran Mamdani e rivolto un messaggio alla popolazione iraniana.

Netanyahu contro Mamdani: “Antisemita, vergognati”

Uno degli attacchi più diretti è stato rivolto proprio a Zohran Mamdani. Netanyahu lo ha definito «antisemita» e lo ha accusato di aver diffuso menzogne su Israele.

“Vergognati per aver diffuso bugie”, ha detto il premier israeliano, sostenendo che molti ebrei di New York “non si sentono sicuri da quando è stato eletto sindaco”. “Non mi puoi mettere a tacere, non puoi mettere a tacere la verità”, ha aggiunto.

Lo scontro tra i due era iniziato già prima dell’arrivo di Netanyahu negli Stati Uniti. Mamdani ha più volte criticato duramente il governo israeliano e definito Netanyahu un “criminale di guerra”. Il premier, alla vigilia della partenza, aveva annunciato che sarebbe arrivato all’Onu anche per rispondere al sindaco.

Pochi minuti prima dell’intervento, Mamdani aveva scelto una risposta simbolica: in un video pubblicato sui social si è mostrato mentre piantava un ulivo a Gracie Mansion e cenava con alcune famiglie palestinesi di Gaza. “Che la pace sia il nostro futuro”, ha scritto.

“Accusare Israele di genocidio è la più grande bugia del secolo”

Dal palco dell’Onu Netanyahu ha poi affrontato direttamente le accuse sulla condotta israeliana nella Striscia. “Accusare Israele di genocidio è la più grande bugia del secolo”, ha affermato, parlando di una “battaglia per la verità” e attaccando anche Qatar e Turchia.

“Israele non ha commesso un genocidio, Israele ha evitato un genocidio”, ha sostenuto Netanyahu, che ha poi rivolto un messaggio agli ebrei nel mondo: “Alzate la testa, siate orgogliosi”. Nel corso del suo intervento ha definito il presidente turco Recep Tayyip Erdogan un “tiranno”.

Netanyahu ha rivendicato anche i risultati militari ottenuti negli ultimi tre anni, descrivendo quella combattuta dai soldati israeliani come una “guerra su sette fronti”: “Abbiamo martellato Hamas e colpito duramente Hezbollah”.

Il dispositivo Starlink mostrato all’Onu

Una parte del discorso è stata dedicata all’Iran. Netanyahu ha sostenuto che i «tiranni dell’Iran» temono una rivolta del «coraggioso popolo iraniano» e ha accusato Teheran di ricorrere alle interruzioni di Internet per limitare la circolazione delle informazioni.

A quel punto il premier ha mostrato all’Assemblea un dispositivo Starlink, annunciando di volerlo lasciare alla delegazione iraniana. Secondo Netanyahu servirà affinché, quando il popolo iraniano «inevitabilmente si ribellerà», possa raccontare liberamente ciò che accade attraverso i social.

“Un giorno gli iraniani saranno liberi”, ha aggiunto. Secondo il premier israeliano, il regime iraniano “cadrà” e allora “tutti festeggeremo”.

L’Iran era stato al centro anche della campagna organizzata dall’ufficio di Netanyahu nelle ore precedenti al discorso: circa 500 cartelloni erano comparsi a Manhattan con la domanda “Da che parte state, Israele e Usa o Iran e Hamas?”.

Cisgiordania, Netanyahu condanna i coloni violenti

Nel suo intervento Netanyahu ha parlato anche delle violenze compiute da coloni israeliani contro le comunità palestinesi nella Cisgiordania occupata. Il premier li ha definiti “giovani teppisti”, sostenendo che si tratterebbe di un gruppo di circa 150 persone.

“Vanno a lanciare pietre o ad abbattere ulivi”, ha detto. “Non posso tollerarlo. Non tollererò atti di giustizia privata”, ha aggiunto.

Le parole arrivano mentre la Cisgiordania è uno dei temi al centro dell’Assemblea Generale. Nei giorni scorsi il segretario generale uscente dell’Onu Antonio Guterres aveva denunciato violenze, sfollamenti ed espansione degli insediamenti israeliani, avvertendo del rischio di una “pulizia etnica”.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Oleshky, cosa sta succedendo nella città ucraina: il Papa telefona a Putin e chiede una tregua umanitaria
  • articolo 2 di 4
    La giornalista del WP Heidi Levine è stata aggredita da coloni israeliani in Cisgiordania
  • articolo 3 di 4
    Torino, scontri al corteo studentesco: tre minorenni arrestati dopo lancio di sassi e idranti, docenti tentano di fare da scudo
  • articolo 4 di 4
    Netanyahu rivendica la Giudea e contesta le accuse di Obama
fine elenco

Articoli recenti

  • Oleshky, cosa sta succedendo nella città ucraina: il Papa telefona a Putin e chiede una tregua umanitaria
  • La piena del Paraná lascia oltre 2.000 persone sfollate ad Ayolas
  • Antartide, Thwaites potrebbe pesare il doppio sull’aumento dei mari
  • Fridays for Future in corteo a Roma: “Soldi non vadano per riarmo ma per il clima”
  • Trump sullo stop a Starlink in Ucraina: “Non sono stato io”
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • La Redazione
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Codice Etico alanews su utilizzo AI
  • Come funziona alanews Checked
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming