Jannik Sinner si sta allenando da una decina di giorni, aumentando progressivamente i carichi: lo ha spiegato ieri a Bologna il capitano della nazionale Filippo Volandri, durante il sorteggio delle Finali di Coppa Davis. Sono trascorsi 72 giorni dall’ultima partita del numero uno del mondo, la finale di Wimbledon vinta in quattro set contro Sascha Zverev. La tendinite al ginocchio destro non ha ancora lasciato spazio a una data certa per il ritorno nel circuito.
Il ginocchio e la ripresa degli allenamenti
Il percorso per risolvere la tendinite al ginocchio destro si è sviluppato tra Montecarlo, Milano e soprattutto Torino. Sinner è tornato sul campo d’allenamento dopo quasi cinquanta giorni di inattività: proprio la durata dello stop ha richiesto un aumento graduale del lavoro.
Volandri, che a New York sperava di affrontare con Jannik il discorso Davis, ha illustrato a Supertennis le notizie ricevute: «Jannik si sta allenando già da una decina di giorni, aumentando progressivamente i carichi a cui si sta sottoponendo. È stato quasi una cinquantina di giorni fermo e anche per questo i carichi sono aumentati gradualmente».
Il capitano ha aggiunto: «Dalle notizie che ho, si sta allenando e sta bene, potendo essere super competitivo come ci ha abituato lui anche dopo lo stop per la vicenda Clostebol, andando anche oltre le sue aspettative. Ritengo che rientri subito forte, come ci ha lasciato nella finale di Wimbledon, vinta per il secondo anno consecutivo».
Sui tempi del rientro di Sinner, Volandri ha fissato la priorità: «La priorità è tornare al 100%: si prenderà tutto il tempo che gli serve».
Le possibilità di Sinner tra Pechino, Shanghai e Vienna
Il calendario offre l’Atp 500 di Pechino dal 30 settembre e il Masters 1000 di Shanghai dal 7 ottobre. L’alternativa è aspettare Vienna, al via il 26 ottobre: un torneo sul veloce al coperto al quale Sinner è particolarmente affezionato, anche perché i genitori possono raggiungerlo in auto da Sesto Pusteria e fare colazione con lui ogni mattina.
La scelta austriaca permetterebbe di evitare le insidie della trasferta asiatica, rinunciando però anche ai suoi ricchi premi. Significherebbe trascorrere ancora più di un mese fra allenamenti e palestra, un’attesa che rende aperta la possibilità di un ritorno precedente.
Una partenza da Milano sabato mattina consentirebbe ancora di raggiungere Pechino, eventualmente dopo la partecipazione alla sfilata di Gucci, dove Jannik è atteso. Il torneo potrebbe offrire un rientro più graduale prima dell’appuntamento di Shanghai: resta un’ipotesi, non una decisione.
Il Six Kings Slam di Riad è invece in programma dal 21 al 24 ottobre, con un milione e mezzo di dollari per rispondere nuovamente all’invito saudita. L’ipotesi che il ritorno avvenga direttamente lì non è quella prospettata per la ripresa agonistica.
La Davis a Bologna e il possibile incontro dei primi tre
Le Finali di Coppa Davis restano a Bologna, ma si trasferiscono nel nuovo palasport polifunzionale in completamento al posto di un vecchio padiglione della fiera. Dopo aver ospitato l’insalatiera d’argento, l’impianto diventerà la casa della Virtus.
L’Italia campione in carica debutterà mercoledì 25 novembre contro la Corea del Sud, alla prima presenza tra le migliori otto grazie a Hyeon Chung, semifinalista in Australia a 21 anni e poi frenato dagli infortuni, e al militare Soonwoo Kwon. Nell’eventuale semifinale troverebbe Repubblica Ceca o Canada. Gli altri quarti sono Gran Bretagna-Germania e Spagna-Austria.
L’auspicio è riunire i primi tre del mondo. Zverev, numero due, a 29 anni sta vivendo la migliore stagione della carriera: due titoli Slam nel 2026 e, dopo gli Us Open, la vittoria della Germania sul Cile nelle qualificazioni. Pur molto critico verso la sede unica e le partite al meglio dei tre set, potrebbe cercare una Davis mai vinta.
Carlos Alcaraz, numero tre, ritrovate salute e forma accettabile a New York, si era detto favorevole a tornare a Bologna. L’anno scorso era arrivato dopo la finale persa a Torino contro Sinner, prima che un edema alla coscia lo fermasse.
Il presidente della Federtennis Angelo Binaghi ha frenato sulla presenza di Jannik: «Credo che sia prematuro chiedersi se Sinner parteciperà: oggi è importante sperare che raggiunga l’obiettivo di tornare in campo per continuare a vincere».
L’Italia punta alla quarta Davis consecutiva, la quinta complessiva, a cinquant’anni dalla prima conquista.
