alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

CNN, MS NOW e Politico escluse, il dipartimento di Giustizia: “L’accesso alla Casa Bianca è un privilegio”

Per i legali del governo, gli articoli delle tre testate sulla guerra in Iran e sulla sala da ballo avrebbero "minacciato la sicurezza nazionale e diffuso falsità"

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Segui alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
CNN, MS NOW e Politico escluse, il dipartimento di Giustizia: "L’accesso alla Casa Bianca è un privilegio"

Donald Trump | Via X

Giulia Camuffo di Giulia Camuffo

Classe 2003, Veneta trapiantata a Milano. Ho studiato Relazioni Internazionali e iniziato a scrivere documentando le manifestazioni sul territorio Lombardo. Collaboro con l’agenzia Alanews e con il magazine indipendente Scomodo.

CNN, MS NOW e Politico possono essere escluse da alcune aree della Casa Bianca a discrezione del presidente degli Stati Uniti: questa è la tesi sostenuta dal dipartimento di Giustizia negli atti depositati in tribunale martedì 22 settembre 2026. I legali del governo Trump hanno invocato la protezione delle informazioni riservate che potrebbero trovarsi nel complesso, sostenendo che “l’accesso alla Casa Bianca è un privilegio, non un diritto”, nonostante le garanzie del Primo emendamento sulla libertà di stampa.

La difesa rivendica il proprio controllo sugli spazi ad accesso limitato, con un argomentazione già usata per altre modifiche disposte da Trump. “Quanto meno, il governo può controllare l’accesso dei giornalisti alle aree presidenziali riservate, come lo Studio Ovale, anche per ragioni discriminatorie basate sul punto di vista“, ha scritto il dipartimento al tribunale.

Gli articoli sulla guerra in Iran e sulla sala da ballo

La nuova giustificazione arriva quattro giorni dopo l’inizio dello scontro. Venerdì 18 settembre Trump aveva annunciato su Truth Social di voler bandire CNN, MS NOW e Politico dalla Casa Bianca, accusandole di diffondere “fake news”. Il giorno successivo i giornalisti delle tre testate si sono presentati regolarmente al lavoro, ma hanno scoperto che i loro hard pass, gli accrediti permanenti che consentono l’accesso al complesso presidenziale, erano stati disattivati. CNN, MS NOW e Politico sostengono di non aver ricevuto prima di allora né una comunicazione formale né la possibilità di contestare la decisione.

È in questo contesto che si inseriscono le lettere inviate martedì alle tre testate e depositate dal governo davanti al tribunale. “Il presidente ha riscontrato che le parti ricorrenti sono state coinvolte in una serie di episodi di attività giornalistica che hanno minacciato la sicurezza nazionale. Tale attività giornalistica solleva direttamente preoccupazioni per la sicurezza nazionale“, sostiene il dipartimento di Giustizia.

Cosa viene contestato alle testate CNN, MS NOW e POLITICO

Nel caso della CNN, la Casa Bianca richiama tra gli esempi i servizi sulla costruzione di un bunker sotto la nuova sala da ballo dell’ala est e diversi articoli sulla guerra in Iran. Secondo l’amministrazione, la rete avrebbe violato le “aspettative” previste per chi possiede un accredito attraverso episodi di attività giornalistica che avrebbero “minacciato la sicurezza nazionale e/o diffuso falsità”. La costruzione della sala da ballo è peraltro già al centro di un’altra battaglia legale, nella quale lo stesso governo ha progressivamente presentato il progetto anche come una struttura necessaria alla sicurezza del presidente.

A MS NOW vengono contestati servizi sulla guerra con l’Iran e su un’indagine relativa a una fuga di informazioni. Per Politico, invece, il governo cita la copertura del conflitto iraniano, della sala da ballo e delle discussioni interne sulle sanzioni alla Russia.

Il ricorso di CNN, MS NOW e Politico e il precedente dell’Associated Press

Lunedì 21 settembre le tre testate hanno portato il caso davanti al tribunale federale di Washington, chiedendo un provvedimento urgente che ripristini gli accrediti. Nel ricorso sostengono che il governo le abbia punite per il contenuto dei loro articoli, violando il Primo emendamento, e che la disattivazione dei pass senza preavviso né possibilità di replica abbia violato anche le garanzie procedurali previste dal Quinto emendamento. L’udienza d’urgenza davanti al giudice Timothy Kelly è fissata per mercoledì 23 settembre.

Le lettere inviate martedì hanno anche una funzione processuale: il dipartimento di Giustizia sostiene che la possibilità concessa ora ai giornalisti di presentare entro venerdì le proprie obiezioni scritte renda meno fondata la contestazione sulla mancanza di garanzie procedurali.

Il vero scontro, però, riguarda quanto controllo possa esercitare il presidente sull’accesso dei giornalisti alla Casa Bianca. Il precedente più vicino è quello dell’Associated Press. Nel 2025 Trump ne aveva limitato l’accesso ad alcuni eventi dopo che l’agenzia aveva continuato a utilizzare il nome “Golfo del Messico”, invece di adottare esclusivamente “Golfo d’America”. Una corte d’appello di Washington ha successivamente riconosciuto alla presidenza un ampio margine di discrezionalità negli spazi presidenziali più ristretti, come lo Studio Ovale e Air Force One, ma non ha esteso lo stesso principio indistintamente a tutte le strutture della stampa all’interno della Casa Bianca. La giurisprudenza di Washington ha inoltre stabilito da decenni che, quando vengono concessi accrediti permanenti alla stampa, la loro revoca non può avvenire arbitrariamente e deve rispettare determinate garanzie procedurali. Lo stesso giudice Kelly, nel 2018, ordinò temporaneamente alla Casa Bianca di restituire l’accredito al giornalista della CNN Jim Acosta.

La protesta delle altre testate contro il divieto

Lo scontro ha nel frattempo superato i confini delle tre redazioni coinvolte. Dopo che la Casa Bianca ha impedito alla CNN di svolgere il proprio turno nel television pool, il sistema attraverso cui le principali reti condividono immagini e riprese degli eventi presidenziali quando gli spazi sono limitati, le altre grandi emittenti hanno deciso di non sostituirla. La copertura televisiva del pool è stata quindi sospesa. Anche Associated Press, Washington Post e New York Times hanno aderito alla protesta evitando temporaneamente di pubblicare fotografie degli eventi presidenziali.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Trump: “Ucraina e Russia hanno accettato di non colpire obiettivi energetici”
  • articolo 2 di 4
    Trump zittisce la giornalista della Cnn, l’emittente: “Attacchi indegni per un presidente”
  • articolo 3 di 4
    Iran, Trump: “Il blocco navale continua fino a un accordo o alla resa totale”
  • articolo 4 di 4
    Fifa, media Usa: “Infantino ha chiesto aiuto a Trump per restare presidente”. La Fifa smentisce
fine elenco

Articoli recenti

  • Meloni richiama Mattarella sul tetto agli stranieri: “Da ministro proponeva la stessa cosa”
  • Iran-Usa, ripartono i negoziati. Trump: “Colloquio molto produttivo, accordo dopo le midterm”
  • CNN, MS NOW e Politico escluse, il dipartimento di Giustizia: “L’accesso alla Casa Bianca è un privilegio”
  • America’s Cup, Napoli accende il countdown: orologio in piazza Vittoria
  • Bruno Vespa in TV con braccio fasciato e occhio gonfio: “Rovinosa caduta”
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • La Redazione
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Codice Etico alanews su utilizzo AI
  • Come funziona alanews Checked
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming