Un filmato a colori girato il 2 luglio 1952 nei pressi di Tremonton, nello Utah, è tra i materiali appena pubblicati dal Dipartimento della Difesa statunitense. Lo realizzò Delbert C. Newhouse, ufficiale della Marina americana ed esperto di fotografia, riprendendo un gruppo di oggetti luminosi in movimento nel cielo.
La nuova raccolta sugli Ufo, oggi indicati ufficialmente come UAP, fenomeni anomali non identificati, comprende documenti, 15 video e una registrazione audio. I casi coprono oltre settant’anni, dal 1952 al 2025: la pellicola di Newhouse è tra i materiali che hanno attirato maggiormente l’attenzione.
**Breaking** 1952 UFO Footage Release By The Pentagon 🇺🇸🛸👽
DOW-UAP-PR159, Historical Film of Reported UFOs, Utah, 1952
Delbert C. Newhouse, U.S. Navy photographer: “There was a group of about ten or twelve objects that bore no relation to anything I had seen before.”
On 2… pic.twitter.com/7xdBOqg1vK
— Interstellar (@InterstellarUAP) September 18, 2026
Il filmato dello Utah e le ipotesi rimaste senza conferma
Newhouse raccontò di aver osservato un gruppo di oggetti brillanti e di essere riuscito a riprenderne una parte con una cinepresa Bell & Howell, utilizzando una pellicola Kodachrome a colori da 16 millimetri. Il materiale fu poi consegnato all’Aeronautica statunitense ed entrò tra i casi esaminati dal Project Blue Book, il programma con cui l’Aeronautica indagò sugli avvistamenti di oggetti volanti non identificati tra il 1952 e il 1969.
Le immagini, ora digitalizzate, mostrano piccoli punti luminosi contro il cielo. La mancanza di riferimenti fissi e la qualità della registrazione non consentirono però di stabilire con certezza che cosa avesse filmato l’ufficiale. Gli investigatori considerarono diverse ipotesi, tra cui uccelli, palloni e fenomeni ottici, senza raggiungere una conclusione definitiva.
La copia conservata presenta anche una particolarità: dopo circa 55 secondi, le immagini dell’avvistamento lasciano improvvisamente posto a una sequenza estranea, apparentemente una dimostrazione di attrezzature per cucire. Secondo la documentazione pubblicata, il filmato sopravvissuto potrebbe essere stato assemblato oppure riutilizzato in un momento non precisato. Questa possibilità riguarda la composizione della copia e resta espressa in termini dubitativi nei documenti.
Il programma del 2008 e la registrazione di Ruppelt
La pubblicazione del Pentagono comprende anche materiali relativi al programma di applicazioni dei sistemi d’arma aerospaziali avanzati (AAWSAP). Avviato nel 2008 dall’Agenzia di intelligence della difesa, il programma aveva lo scopo di approfondire le tecnologie e le possibili minacce aerospaziali avanzate, adottando una prospettiva di lungo periodo.
I documenti non costituiscono una prova dell’esistenza di vita extraterrestre. Testimoniano invece la raccolta e l’analisi, protratte nel tempo da parte delle autorità statunitensi, di segnalazioni di fenomeni aerei: almeno una parte di questi casi non è stata identificata in maniera conclusiva. Il materiale pubblicato va dunque oltre le immagini dello Utah e comprende anche le attività di studio e le valutazioni degli ufficiali impegnati nelle indagini.
Tra i file c’è una registrazione, accompagnata dalla trascrizione, di un intervento del 1952 di Edward J. Ruppelt, ufficiale dell’Aeronautica e figura centrale nelle prime indagini americane sugli Ufo. Ruppelt spiegava che, fra centinaia di segnalazioni analizzate, una parte proveniente da testimoni ritenuti attendibili non aveva trovato una spiegazione soddisfacente.
