“Messico, Italia-Germania, penso che vi ricorderete le grandi polemiche addirittura sulla staffetta, i sei minuti di Rivera, il giorno della finale il titolare era Mazzola. Io ero piccolo, c’era il telefono fisso di casa con mio padre che mi chiamava ogni tanto la partita finì tipo mezzanotte, una roba del genere e mi ricordo Sandro Mazzola. Sono cresciuto, non sono un tifoso dell’Inter ma sono tifoso di quella grande squadra, Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Domenghini, Mazzola, Cappellini, Suarez, Corso che ha fatto la storia del nostro paese. La nazionale ha perso l’anima, non lo so, sarebbe sbagliato dirlo, certo le ultime interpretazioni sul campo sono state molto senza anima. Io mi sento di dirvi che sono mal contati 30 anni che faccio il dirigente sportivo ma questa sicuramente è la sfida più complicata. Oggi non mi va di girarci intorno perché sono anche stanco di questo, lo dico con franchezza. Oggi io sono sotto attacco, non ho nessun problema a raccontarlo per una procedura elettorale in cui sono stato riconosciuto non solo totalmente non colpevole ma addirittura vittima perché io non c’entro nulla. Ho fatto quello che mi è stato detto di fare, l’ho fatto e poi guarda caso, dopo che sono stati provati forme iniziali di commissariamento, di pantuflage, tentativi elettorali, adesso c’è il problema che io non avrei il tesseramento. Il tesseramento, attenzione, e lo dico davanti a voi col Ministro che ci ascolta, nei confronti di un unico Presidente della Federazione che ha vinto un campionato italiano di calcio a 5 e quattro Coppa Italia. Bene, se lo sei stato all’epoca non lo sei più, ok. Seconda questione, sono stato 12 anni Presidente del Comitato Olimpico e membro del CIO. Quindi il problema sarebbe che improvvisamente dopo le elezioni un signore dice che non ho il tesseramento quindi l’elezione non sarebbe valida. Ho rispettato Giorgia Meloni, lei ripete sempre di lasciare decidere quello che vuole la gente, voglio vedere cosa possa la gente, voglio sentire se il consenso delle persone sarà questo o non sarà questo, vi chiedo se sia giusto che una persona che è stata eletta con il 70% e chiamato dagli altri col percorso alle mie spalle, oggi ha questo tipo di problemi”. Lo ha dichiarato il presidente della FIGC Giovanni Malagò sul palco di Fenix