“Il bollo, come tutte le tasse patrimoniali, è oggettivamente fra le cose meno tollerate, perché le tasse dovrebbero essere sui redditi e non sul possesso. La macchina è un costo e ci troviamo a pagare una tassa su qualcosa che già ci costa”. Così il senatore della Lega Claudio Borghi, commentando l’abolizione del bollo per le auto di piccola e media potenza prevista dal governo a partire dal 2027.
“È lo stesso principio dell’Imu: è giusto allineare le due cose. Come non si paga sulla prima casa, non si deve pagare sulla prima macchina. Poi, se uno ne possiede quattro, continuerà a pagare il bollo”, ha aggiunto Borghi. Il senatore leghista ha quindi rivendicato la politica fiscale dell’esecutivo: “Aver fatto la formichina per questi quattro anni ci consente di avere un po’ di margine per fare questa misura. Sono state tolte molte tasse, basta pensare al cuneo fiscale, alla riduzione dell’Irpef e delle microtasse. La pressione fiscale è aumentata per la lotta all’evasione e per l’aumento dell’occupazione, ma non è stata aumentata una singola aliquota”.
Sul tema delle sanzioni alla Russia, Borghi ha infine sottolineato le conseguenze per le imprese italiane: “I nostri imprenditori ci dicono: ‘Io che c’entro con le sanzioni alla Russia? Dici che fai le sanzioni alla Russia e le fai a me'”.