“L’incontro e’ stato aggiornato alla prossima settimana. Stavamo discutendo la norma che bloccava i licenziamenti nell’indotto e questa e’ una cosa positiva perche’ c’erano sono le dotazioni per gli ammortizzatori sociali. E stavamo anche discutendo anche dell’integrazione cassa integrazione per i diretti di Ilva”. Lo dice Ferdinando Uliano, segretario Fim Cisl, uscendo da Palazzo Chigi. Sono state poste “questioni importanti e significative rispetto alla continuita’ produttiva, al piano industriale, che per noi rimane l’aspetto principale” prosegue Uliano quando e’ giunta la notizia dell’udienza il 20 ottobre in Corte di Cassazione a sezioni unite “che dovra’ decidere sul ricorso fatto dagli amministratori per dare continuita’ all’area a caldo. Abbiamo discusso su come procedere”. “Molto probabilmente -ipotizza il segretario della Fi Cisl – verra’ richiesta alla Corte d’Appello un momento sospensivo mentre si attende il giudizio della Cassazione”. “Per noi – dice Uliano – rimangono dei problemi e abbiamo chiarito che per noi i licenziamenti devono essere bloccati” ma “e’ fondamentale che si acquisiscano elementi di certezza rispetto alla continuita’ produttiva. C’e’ un problema oggettivo: la fornitura dei materiali e’ stata bloccata da parte dei commissari mentre si procedeva alla chiusura dell’area a caldo e quindi ci si puo’ trovare in una situazione di difficolta’”. “Ci siamo aggiornati alla settimana prossima. Ci sono aspetti da chiarire ancora sugli ammortizzatori sociali – ha rilevato il numero 1 della Fim Cisl -, ma sono aspetti di carattere tecnico. Abbiamo convocato venerdi’ una riunione tecnica con il ministero del Lavoro. Ci sono invece le questioni industriali che ci vedono ancora distanti. Non ci e’ stato ancora illustrato un piano circa l’assetto futuro di Ilva e per noi e’ importante che lo Stato in maniera maggioritaria. Ma soprattutto pretendiamo di capire quante tonnellate dovra’ produrre la futura Ilva, con quali forni elettrici e con quali finanziamenti per il Dri. Sono aspetti che devono camminare di pari passo ai lavori usuranti e ai prepensionamenti” ha concluso.