La Federal Reserve ha deciso di intervenire nuovamente sul costo del denaro, portando i tassi di interesse negli Stati Uniti al 3,75%-4%. La decisione è arrivata al termine della riunione del Fomc e, secondo le nuove proiezioni dell’istituto centrale americano, potrebbe essere seguita da un ulteriore aumento entro la fine del 2026.
Il Fomc alza i tassi di 25 punti base
Il comitato di politica monetaria della Fed ha approvato l’incremento all’unanimità, con 12 voti favorevoli e nessun contrario. Il costo del denaro passa così dalla precedente fascia compresa tra il 3,50% e il 3,75% al nuovo intervallo tra il 3,75% e il 4%.
L’aumento era in linea con le attese e rappresenta il primo rialzo dei tassi dal luglio 2023. Nei tre anni trascorsi da allora, prima della decisione odierna, il Fomc aveva invece effettuato sei tagli, per una riduzione complessiva di 175 punti base.
Le nuove previsioni sull’inflazione
Durante la riunione a porte chiuse durata due giorni, il Fomc ha anche aggiornato le proprie stime sull’andamento dell’economia statunitense. Per l’inflazione prevista alla fine del 2026, la mediana delle proiezioni indica ora un valore del 3,7% su base annua. La stima è leggermente superiore a quella formulata nella riunione di giugno, quando la Fed aveva indicato un’inflazione al 3,6% per la fine dell’anno.
Atteso un altro rialzo entro dicembre
Le nuove proiezioni dei componenti del Fomc indicano inoltre che il livello dei tassi potrebbe salire ancora nei prossimi mesi. Secondo la mediana delle previsioni, il tasso di riferimento dovrebbe infatti raggiungere una fascia compresa tra il 4% e il 4,25% entro la fine del 2026. Si tratterebbe quindi di un ulteriore incremento rispetto alla decisione presa oggi, con la Fed che continua a mantenere l’attenzione sull’andamento dell’inflazione.
Warsh: “Non ho nulla da riferire in merito a eventuali colloqui con Trump”
La Federal Reserve ha agito nel rispetto del proprio mandato, garantendo la stabilità dei prezzi. È quanto ha sottolineato il presidente della Fed, Kevin Warsh, rispondendo a una domanda sulle ripetute richieste di Donald Trump per un taglio dei tassi di interesse anziché un loro aumento.
“Non ho nulla da riferire in merito a eventuali colloqui con il presidente: tuttavia, non considererò questa come la sua domanda ufficiale”, ha detto Warsh, riferendosi alla domanda su quale fosse il suo messaggio per Trump.
Il presidente della Fed ha poi spiegato che la stabilità dei prezzi è particolarmente importante per le fasce meno abbienti della popolazione americana. “Per quanto riguarda i cittadini americani sono le fasce meno abbienti a trarre i maggiori benefici dalla stabilità dei prezzi. La decisione odierna è quella giusta per adempiere al mandato conferitoci dal Congresso, ovvero garantire la stabilità dei prezzi”, ha affermato.
