La procura di Milano ha chiuso le indagini sull’ex bancario di Intesa Sanpaolo accusato di aver spiato per anni i conti correnti di 3.572 clienti, tra cui la premier Giorgia Meloni e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’uomo avrebbe monitorato in modo occulto e sistematico i dati sensibili e finanziari sfruttando le proprie credenziali.
Chiuse le indagini sull’ex bancario di Intesa
La Procura di Bari ha chiuso le indagini su un ex dipendente dell’istituto di credito Intesa Sanpaolo, già addetto alla sede Agribusiness di Bisceglie e licenziato nell’agosto 2024, che per anni – sfruttando le proprie credenziali – avrebbe monitorato in maniera “occulta, sistematica e prolungata” i dati sensibili e finanziari di 3.572 clienti.
Spiava i conti di Meloni e Mattarella
Secondo quanto ricostruito dalla Procura, tra i clienti finiti nel mirino figurano esponenti delle istituzioni e vertici del panorama politico nazionale. L’acquisizione non autorizzata di informazioni relative alle loro transazioni finanziarie non avrebbe soltanto violato la privacy dei singoli, ma avrebbe rappresentato un vero e proprio pericolo per la sicurezza dello Stato. Per la delicatezza e la portata della vicenda, alle indagini ha preso parte anche la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.
Tra le vittime di questo “spionaggio patrimoniale” figurano il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio Maria La Russa e il Ministro della Difesa Guido Crosetto.
La posizione degli altri sette dipendenti
Il cerchio investigativo, tuttavia, non si chiude attorno all’indagato principale. Nel corso dei controlli e degli accertamenti sarebbero infatti emerse condotte analoghe attribuite ad altri sette dipendenti dello stesso istituto di credito.
Tuttavia, la Procura ha provveduto a separare le loro posizioni rispetto al troncone principale: per questi ultimi, infatti, gli accessi abusivi avrebbero avuto una frequenza e una portata decisamente inferiori, senza mai riguardare obiettivi istituzionali sensibili. I relativi fascicoli sono stati dunque trasmessi alle autorità giudiziarie territorialmente competenti per i seguiti di legge.
