Una donna di 50 anni, Cristina Stillitano, è rimasta lievemente ferita a Roma dopo essere stata raggiunta da uno sparo con arma ad aria compressa in via della Giuliana, nel quartiere Prati, nel tardo pomeriggio di ieri. L’area si trova poco distante dal Vaticano. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Prati, che indagano sull’accaduto.
Spari in centro a Roma: ferita una donna
La donna ha raccontato di camminare sul marciapiede quando ha avvertito un dolore alla spalla e ha visto una macchia di sangue. «Ho urlato per il dolore e mi sono accorta che stavo sanguinando». In un primo momento non aveva compreso l’origine del ferimento: «Lì per lì ho pensato di essere stata colpita da qualche passante ma, vicino a me, non c’era nessuno e la strada era semideserta».
L’ipotesi iniziale è che il colpo sia stato sparato con una pistola a pallini. Stillitano ha scritto: «Poco dopo, anche grazie all’aiuto dei carabinieri arrivati sul posto, mi sono resa conto che mi avevano sparato con qualche tipo di arma, probabilmente ad aria compressa, e da una certa distanza. La maglietta era forata e anche nella carne si vedeva un foro netto e preciso, di circa 5 millimetri».
Accertamenti medici e trasferimento
La donna, 50enne, ferita da spari in centro a Roma, si è recata autonomamente al pronto soccorso del Santo Spirito. Nel resoconto pubblicato sui social ha riferito l’esito degli esami: «I medici hanno appurato che questo proiettile, verosimilmente di piombo o altro materiale radiopaco, è ancora in profondità nel mio braccio. Tra poco sarò quindi trasferita al Cto poiché per rimuoverlo è indicato un intervento di chirurgia specialistica».
Segnalazioni e timori nel quartiere
Alla vicenda si aggiungono segnalazioni di altri spari nella stessa strada, riferite alla donna da alcuni commercianti. «Non so chi né perché mi abbia colpito, ma alcuni esercenti di via della Giuliana mi hanno riferito che da diversi giorni si verificano spari di “gommini” nella via, specie contro donne o turiste di passaggio, finora per fortuna mai “centrate”. Uno di questi “gommini” è stato anche raccolto e conservato».
Per Stillitano, una simile situazione, se «confermata», costituirebbe un «forte e attuale pericolo» per i passanti della via e i residenti del quartiere. La donna ha aggiunto la propria preoccupazione per le possibili conseguenze del colpo: «Il proiettile è arrivato nel mio braccio, vicino alla spalla, con molta violenza. Se mi avesse presa alla tempia, al torace o in un occhio, non so davvero cosa sarebbe successo».
Restano in corso le verifiche delle forze dell’ordine su dinamica e provenienza del colpo, mentre la ferita attende l’intervento previsto dopo il trasferimento al Cto. Stillitano ha infine auspicato che il responsabile venga individuato con assoluta celerità.
