Vladimir Putin ha accolto con favore la disponibilità di Xi Jinping e Narendra Modi a mediare per arrivare a un accordo sulla guerra in Ucraina. A riferirlo è stato il Cremlino, secondo cui il presidente cinese e il primo ministro indiano avrebbero offerto alla Russia la propria assistenza nel tentativo di trovare una soluzione al conflitto.
L’apertura arriva mentre tornano a muoversi anche i canali diplomatici tra Mosca, Kiev e Washington. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha infatti dichiarato che la Russia auspica la ripresa in tempi brevi dei colloqui trilaterali con Stati Uniti e Ucraina.
Ucraina, Putin accoglie l’offerta di mediazione di Xi e Modi
Secondo quanto comunicato da Mosca, Xi Jinping e Narendra Modi si sono detti disponibili a svolgere un ruolo di mediazione nei negoziati per porre fine alla guerra. Putin avrebbe “accolto con favore” l’offerta, senza che al momento siano stati resi noti eventuali contenuti concreti o condizioni di una possibile iniziativa diplomatica.
Parallelamente, il Cremlino ha rilanciato l’ipotesi di nuovi colloqui a tre con Kiev e Washington. “Speriamo che si tengano in un futuro prossimo”, ha dichiarato Peskov, spiegando che per ora non ci sarebbero nuove proposte formali sul tavolo. L’obiettivo di un nuovo incontro sarebbe proprio quello di esplorare altre possibili soluzioni.
La ripresa dei negoziati viene valutata anche da Kiev. Secondo Reuters, l’Ucraina si sta preparando a un possibile nuovo ciclo di colloqui trilaterali nel mese di ottobre, anche se restano profonde divergenze tra le parti, soprattutto sul futuro dei territori ucraini rivendicati dalla Russia.
La questione territoriale e le parole di Kushner
Proprio la questione territoriale resta uno degli ostacoli principali. Jared Kushner, intervenuto in videocollegamento allo Yalta European Strategy di Kiev, ha sostenuto che Washington avrebbe già elaborato gran parte di un possibile accordo.
Secondo Kushner, un’intesa sarebbe molto più vicina se Kiev accettasse le richieste territoriali avanzate da Putin. Il compito dei mediatori, ha aggiunto, sarebbe ora quello di trovare una “formula giusta” capace di tenere conto anche della situazione sul campo.
L’apertura russa alla mediazione di Cina e India si inserisce quindi in una fase di rinnovata attività diplomatica. Il principale punto di distanza resta però invariato: Kiev continua a respingere l’ipotesi di cedere alla Russia i territori reclamati da Mosca, mentre il Cremlino considera la questione centrale per qualsiasi possibile accordo.
