Una coppia palestinese e i suoi due figli sono rimasti uccisi in un attacco israeliano nel nord della Striscia di Gaza. A riferirlo è l’Agenzia France-Presse, che cita fonti mediche palestinesi. Secondo quanto comunicato da un funzionario dell’ospedale Al-Shifa di Gaza City, tra le quattro vittime ci sono due bambini di 12 e 8 anni.
L’attacco avrebbe colpito un’abitazione nell’area del Beit Lahia Project, nella parte settentrionale dell’enclave palestinese. L’esercito israeliano, interpellato dall’Afp, ha dichiarato di stare verificando quanto accaduto.
Gaza, quattro membri della stessa famiglia uccisi a Beit Lahia
“I corpi di quattro membri della famiglia Ahmad sono stati recuperati straziati dopo che un attacco israeliano ha colpito un’abitazione nell’area del Beit Lahia Project”, ha dichiarato all’Afp il funzionario.
Secondo la ricostruzione fornita dalle fonti palestinesi, le vittime sarebbero quindi due genitori e i loro due figli. Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’identità dei quattro componenti della famiglia né sulle circostanze precise dell’attacco.
Anche Al Jazeera ha riferito della morte di quattro palestinesi e del ferimento di altre persone in un attacco condotto dalle forze israeliane nel nord della Striscia. Secondo l’emittente, l’episodio sarebbe avvenuto al di fuori delle aree di schieramento israeliane.
Oltre 73mila morti dall’inizio della guerra
L’attacco arriva mentre nella Striscia continuano a essere registrate vittime. Secondo l’ultimo bilancio diffuso il 9 settembre 2026 dal ministero della Salute di Gaza, dall’inizio della guerra il 7 ottobre 2023 sono morte 73.669 persone, mentre i feriti sono almeno 174.652.
Soltanto nelle 24 ore precedenti all’ultimo aggiornamento, negli ospedali della Striscia erano arrivati i corpi di sette persone: due uccise in nuovi attacchi, una morta per le ferite riportate in precedenza e quattro i cui corpi erano stati recuperati. Nello stesso periodo erano stati registrati altri 25 feriti.
Secondo le autorità sanitarie dell’enclave, dall’entrata in vigore della tregua sono inoltre morte 1.358 persone e più di 4.500 sono rimaste ferite. Le operazioni israeliane sono infatti proseguite anche dopo il cessate il fuoco: Israele sostiene di intervenire contro combattenti o minacce alla sicurezza delle proprie truppe, mentre Hamas accusa lo Stato ebraico di violare ripetutamente l’accordo.
