È stato un confronto particolarmente duro quello andato in scena al Bundestag tra il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la leader dell’AfD Alice Weidel. Nel corso del suo intervento, il capo del governo ha accusato il partito di estrema destra di avere un atteggiamento distruttivo nei confronti delle istituzioni democratiche e di utilizzare il tema della guerra in Ucraina per sostenere la propria posizione politica.
Merz: “L’AfD è una forza distruttiva”
La risposta del cancelliere è arrivata dopo l’intervento di Weidel, che aveva accusato il governo tedesco di alimentare una retorica sempre più orientata alla guerra, mentre gli Stati Uniti starebbero cercando di favorire la fine del conflitto. Merz ha definito l’AfD “una forza distruttiva“, sostenendo che il partito strumentalizzi la questione ucraina fino a “trasformare i carnefici in vittime”. Secondo il cancelliere, inoltre, la Russia rappresenta una minaccia per il fascino e la tenuta della democrazia.
L’accusa di disprezzo per le istituzioni
Nel suo attacco all’AfD, Merz ha puntato soprattutto sul rapporto del partito con le istituzioni dello Stato. Il cancelliere ha accusato i suoi esponenti di mostrare “disprezzo per le nostre istituzioni democratiche” e di ricorrere costantemente alla denigrazione personale dei rappresentanti dello Stato. Per Merz, proprio questo atteggiamento costituirebbe uno degli elementi caratterizzanti dell’azione politica dell’AfD. Le sue parole sono arrivate in un’aula parlamentare già segnata dal duro scontro con Weidel, che poco prima aveva sostenuto che il governo fosse ormai finito.
Lo scontro sulla “remigrazione”
Il confronto si è acceso anche sul tema della “remigrazione“, termine utilizzato dall’AfD nel dibattito sulle politiche migratorie e sulle espulsioni. Rispondendo alla leader del partito, Merz ha pronunciato un’accusa particolarmente pesante: “La vostra remigrazione non è altro che una pulizia etnica“. Il cancelliere ha comunque precisato che all’interno del governo esiste consenso sulla necessità di procedere con le espulsioni dei migranti illegali. La distinzione, secondo quanto sostenuto da Merz, riguarda quindi il modo in cui l’AfD interpreta e propone il concetto di remigrazione.
