L’aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato quasi colpito da un drone mentre stava per decollare dalla Moldavia, ha detto il premier norvegese Jonas Gahr Støre all’emittente pubblica NRK. Zelensky era a Oslo per partecipare ai funerali di Stato del re Harald V.
Incontri a Oslo e i colloqui tra leader
Secondo Støre, che ha incontrato Zelensky stamane nel suo ufficio prima della cerimonia, il presidente ucraino ha trascorso la notte a ricevere aggiornamenti sugli attacchi. «Gli ho chiesto come fosse andata la notte e lui mi ha risposto che non era stata una buona notte, perché era rimasto al telefono a ricevere notizie sui luoghi in cui erano caduti i missili», ha detto il premier a NRK.
Nel corso della visita a Oslo Zelensky ha incontrato anche il ministro degli Esteri Espen Barth Eide e il ministro delle Finanze, nonché ex segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Støre ha riferito la sua versione dell’episodio a bordo e la presenza di leader internazionali per il funerale ha reso la città un punto di passaggio per discussioni bilaterali.
Fuori dagli incontri ufficiali, nel racconto rilanciato dai media è comparsa anche la dichiarazione di Donald Trump: «Con Vladimir Putin “abbiamo avuto un’ottima conservazione. Vuole fare un accordo. Se Zelensky volesse fare un accordo, sarebbe una bella cosa”», ha detto Trump sottolineando che «l’ostacolo è che i due si odiano».
Raid russi, vittime e l’appello di Zelensky
Sui social il presidente Zelensky ha segnalato nuovi raid russi che nelle ultime ore hanno causato almeno tre morti. Ha scritto che «a Sumy, un drone russo ha colpito vicino a un centro commerciale. Finora si sa che due persone sono state uccise e altre quattordici ferite». Più tardi ha precisato che «un attacco brutale su un palazzo di nove piani a Kiev ha ucciso una persona e ferito sette, tra cui due bambini».
Zelensky ha inoltre ricordato attacchi «su vasta scala a Mykolaiv durante la notte e per tutta la mattina. Tragicamente, due persone sono state uccise e altre sette ferite», e ha rinnovato un appello ai partner internazionali per lavorare a una de-escalation e «la fine delle uccisioni». «Ne abbiamo discusso sia con il team del presidente degli Stati Uniti (Donald Trump, ndr) che con i rappresentanti europei», ha scritto, avvertendo che «le tattiche terroristiche che la Russia sta testando in Ucraina potrebbero diventare strumenti per esercitare lo stesso tipo di pressione anche su altri Paesi. Non si tratta solo di un Paese. Il terrore è sempre una minaccia per molti, e dobbiamo contrastarlo insieme».
