Mosca guarda con favore alla possibilità di proseguire il confronto con Washington sulla guerra in Ucraina. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha infatti riconosciuto agli Stati Uniti un ruolo positivo negli sforzi per arrivare a una soluzione negoziata, pur accompagnando l’apertura al dialogo con forti critiche nei confronti dell’Occidente e di Kiev.
Lavrov: “Gli Usa riconoscono i principi fondamentali”
In un’intervista all’analista americano Andrew Napolitano, ripresa dalla Tass, Lavrov ha affermato che gli Stati Uniti riconoscono quelli che Mosca considera i “principi fondamentali” necessari per raggiungere una soluzione negoziata del conflitto. Secondo il ministro russo, Washington starebbe cercando di contribuire alla ricerca di un accordo e questo atteggiamento, ha sottolineato, “merita sostegno”. La posizione americana rappresenterebbe quindi, nella lettura del Cremlino, un elemento positivo per mantenere aperto il canale diplomatico.
Mosca vuole continuare il dialogo con Washington
Lavrov ha spiegato che l’atteggiamento americano sta producendo una reazione positiva da parte russa soprattutto perché, nei contatti con Mosca e in particolare nelle interlocuzioni con il presidente Vladimir Putin, gli Stati Uniti terrebbero conto delle “realtà” indicate dalla Russia. “Ci rende disposti a continuare a parlare con loro”, ha dichiarato il ministro, ribadendo così la volontà di Mosca di mantenere il dialogo con Washington.
Witkoff e Kushner a Mosca
Nella stessa prospettiva si inseriscono, secondo Lavrov, i colloqui avuti a Mosca dagli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner. I due avrebbero ribadito la posizione del presidente americano Donald Trump sull’Ucraina, compreso il rifiuto dell’ingresso di Kiev nella Nato. Gli emissari americani avrebbero inoltre riconosciuto quella che Lavrov definisce la “realtà sul terreno”. Anche questo elemento, secondo il ministro degli Esteri russo, avrebbe provocato una risposta positiva da parte di Mosca e rafforzato la disponibilità a proseguire il confronto.
La critica di Lavrov alle precedenti iniziative di pace
L’apertura nei confronti degli Stati Uniti si accompagna però alle accuse rivolte da Lavrov all’Occidente. In un’altra intervista, realizzata per il progetto online Sama Menshova e ripresa dalla Tass, il ministro ha sostenuto che i Paesi occidentali avrebbero già convinto più volte l’Ucraina a respingere possibili accordi di pace con la Russia. Per questo motivo, secondo il capo della diplomazia russa, l’Occidente dovrebbe evitare di mostrarsi eccessivamente entusiasta davanti alle “nuove idee” per porre fine al conflitto, in quello che appare come un riferimento alla nuova iniziativa americana.
Lavrov: “Ci sono state molte opzioni per fare la pace”
Lavrov ha sostenuto che nel corso della guerra non siano mancate occasioni per arrivare a un’intesa. “Ci sono stati molti avvertimenti, e opzioni più che sufficienti per fare la pace”, ha affermato. A sostegno della propria ricostruzione, il ministro ha citato anche un articolo pubblicato dall’American Conservative, nel quale, secondo quanto da lui riferito, vengono ricostruiti i casi in cui l’Occidente avrebbe impedito all’Ucraina di sottoscrivere proprie iniziative di pace che la Russia aveva accettato.
Mosca guarda alle nuove proposte con cautela
Da qui l’invito di Lavrov a non lasciarsi prendere dall’entusiasmo per le nuove proposte diplomatiche. La Russia, secondo quanto emerge dalle sue dichiarazioni, considera positivamente il fatto che gli Stati Uniti riconoscano alcuni dei principi e delle condizioni che Mosca ritiene fondamentali, ma continua a guardare con diffidenza al comportamento avuto in precedenza dai Paesi occidentali.
La posizione espressa dal ministro combina quindi due elementi: da una parte la disponibilità russa a mantenere il dialogo con Washington, dall’altra la richiesta all’Occidente di confrontarsi con quelle che Mosca considera le realtà del conflitto e con i precedenti tentativi di negoziato.
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