Un cittadino moldavo è stato arrestato dalle autorità russe con l’accusa di aver partecipato al tentato assassinio di un generale. L’operazione è avvenuta nella regione di Astrakhan e, secondo quanto riferito dal Servizio di sicurezza federale russo (Fsb), l’uomo sarebbe stato incaricato di portare a termine l’attentato dopo essere stato reclutato dai servizi segreti ucraini.
L’attacco contro il generale russo a Engels
L’agguato risale al 3 settembre e si è verificato nel distretto di Engels, nella regione russa di Saratov. Si tratta di un’area di particolare rilevanza strategica, poiché ospita una base dell’aviazione strategica russa. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità di Mosca, il generale sarebbe stato preso di mira con colpi d’arma da fuoco. Le indagini hanno successivamente portato al fermo di un cittadino moldavo, individuato nella vicina regione di Astrakhan.
La testimonianza diffusa dall’Fsb
A sostegno della propria ricostruzione, l’Fsb ha pubblicato un video nel quale il sospettato racconta le fasi che avrebbero preceduto il suo arrivo in Russia. L’uomo sostiene di essere stato contattato e reclutato attraverso un annuncio di lavoro pubblicato su Instagram. Nel corso della testimonianza, il cittadino moldavo afferma di essere stato successivamente trasferito a Kiev, dove avrebbe ricevuto un addestramento specifico all’utilizzo delle armi e degli esplosivi.
“Mi hanno preparato per uccidere un generale russo”
Nel video diffuso dal servizio di sicurezza russo, il sospettato sostiene di essere stato preparato in un poligono di tiro nella capitale ucraina. Secondo il suo racconto, durante l’addestramento avrebbe imparato sia a utilizzare le armi da fuoco sia a maneggiare gli esplosivi. L’obiettivo che gli sarebbe stato assegnato, sempre stando alla testimonianza resa pubblica dall’Fsb, era quello di raggiungere la Russia e uccidere un generale russo. Si tratta della versione fornita dal fermato alle autorità russe nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato.
Il passaggio attraverso l’Estonia
Il cittadino moldavo ha inoltre riferito agli investigatori di essere entrato in territorio russo passando dall’Estonia. Il suo percorso avrebbe quindi previsto il transito attraverso il Paese baltico prima dell’arrivo in Russia. Le autorità russe non hanno fornito, nel testo diffuso, ulteriori dettagli sulle modalità del reclutamento, sull’identità del generale preso di mira o sull’esito dell’attacco del 3 settembre. Al momento, la ricostruzione resa pubblica si basa sulle dichiarazioni attribuite al sospettato dall’Fsb.
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