Una testa di coccodrillo essiccata, avvolta nella carta da pacchi e nascosta all’interno di una valigia. È quanto hanno scoperto all’aeroporto di Torino Caselle “Sandro Pertini” durante i controlli sul bagaglio di un passeggero italiano proveniente dagli Stati Uniti.
L’uomo era arrivato a Torino da Miami, con scalo a Istanbul, quando il suo bagaglio è stato sottoposto alle verifiche dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dei militari della Guardia di Finanza. All’interno è stato trovato il particolare reperto animale, che secondo gli accertamenti appartiene a una specie sottoposta a specifiche forme di tutela internazionale.
La testa di coccodrillo nascosta nella valigia
La testa del rettile era essiccata e avvolta nella carta da pacchi. Gli accertamenti hanno permesso di ricondurla a un esemplare appartenente a Crocodylia spp, gruppo compreso tra quelli sottoposti alle disposizioni della Convenzione di Washington (Cites) sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione.
La normativa Cites disciplina e, a seconda delle specie e delle circostanze, limita il commercio e il trasferimento internazionale di animali e piante protetti, nonché di esemplari, parti e prodotti da essi derivati. Per la loro introduzione è quindi necessario rispettare precisi obblighi e disporre della documentazione prevista.
Nel caso scoperto a Caselle, il passeggero non sarebbe stato in possesso dei documenti necessari per autorizzare la regolare importazione del reperto.
Passeggero denunciato, il reperto è stato sequestrato
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato a piede libero per avere importato un esemplare appartenente a una specie protetta senza la documentazione richiesta ai fini Cites.
La testa di coccodrillo è stata sequestrata dalle autorità. Il ritrovamento rientra nell’attività di controllo svolta negli aeroporti anche per contrastare l’introduzione illegale di esemplari e prodotti derivati da specie tutelate.
La Convenzione di Washington rappresenta uno dei principali strumenti internazionali contro lo sfruttamento commerciale incontrollato della fauna e della flora selvatiche. I controlli riguardano non soltanto animali vivi, ma anche parti di esemplari e oggetti di origine animale per i quali sono previste autorizzazioni e certificazioni specifiche.
