Gli attacchi ibridi attribuiti alla Russia in diverse parti d’Europa potrebbero spingere anche i Paesi finora più prudenti a sostenere nuove sanzioni contro Mosca. È il messaggio lanciato dall’Alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, intervenuta a Wicklow sulle prossime misure europee nei confronti della Russia.
Nuove sanzioni, molte proposte ancora da verificare
Kallas ha spiegato che il nuovo pacchetto di sanzioni è partito da un numero relativamente contenuto di possibili inserimenti nella lista nera dell’Unione europea. Nel frattempo, però, gli Stati membri hanno avanzato numerose altre proposte.
Prima di procedere sarà necessario verificare che ogni misura rispetti pienamente i requisiti giuridici. Un passaggio che, ha osservato Kallas, richiede inevitabilmente del tempo. L’Alto rappresentante ritiene tuttavia che la crescente frequenza degli attacchi ibridi sul territorio europeo possa modificare l’atteggiamento dei Paesi che finora hanno mostrato una minore determinazione sul fronte delle sanzioni.
Kallas: “Dobbiamo portare gli sforzi a un nuovo livello”
Secondo Kallas, l’obiettivo di mettere fine alla guerra impone agli Stati europei di coordinare maggiormente le proprie iniziative. “Se vogliamo porre fine a questa guerra, dobbiamo tutti concentrare i nostri sforzi e portarli a un nuovo livello”, ha affermato. La nuova ondata di proposte restrittive contro la Russia si inserisce quindi in un quadro più ampio, nel quale l’Ue punta a mantenere la pressione su Mosca mentre prosegue il conflitto in Ucraina.
Convocato l’ambasciatore russo dopo i fatti di Lipsia
Kallas ha inoltre riferito che l’Unione europea ha convocato l’ambasciatore russo in relazione ai fatti di Lipsia. “Abbiamo convocato l’ambasciatore russo così come hanno fatto molti Stati membri”, ha dichiarato. La convocazione a livello europeo si aggiunge dunque alle iniziative intraprese singolarmente da diversi governi dell’Ue, che hanno adottato la stessa misura diplomatica dopo gli episodi avvenuti nella città tedesca.
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