La visita di Emmanuel Macron a Stoccolma punta a rafforzare i rapporti tra Francia e Svezia sul fronte della difesa. Il presidente francese è arrivato oggi nella capitale svedese per formalizzare, insieme al primo ministro Ulf Kristersson, l’ordine di diverse fregate francesi per un valore complessivo di 4,3 miliardi di euro. Un’intesa che Parigi e Stoccolma considerano una nuova fase della cooperazione bilaterale e che si inserisce nel più ampio progetto di rafforzamento della difesa europea e della Nato.
La Svezia sceglie le fregate francesi
L’accordo riguarda quattro fregate di difesa e intervento (FDI) prodotte dall’azienda francese Naval Group. La Svezia aveva annunciato a maggio la decisione di acquistare le unità navali, con la prima consegna prevista nel 2030.
La commessa rappresenta uno degli elementi centrali della visita di Macron e costituisce un importante passo avanti nei rapporti tra i due Paesi in materia di sicurezza. Secondo quanto sottolineato dall’Eliseo e dagli uffici del premier svedese, la nuova collaborazione contribuirà infatti a rafforzare tanto la capacità di difesa europea quanto quella dell’Alleanza atlantica.
Macron: “Un’Europa padrona del proprio destino”
Il presidente francese ha definito la giornata un momento importante per l’amicizia tra Svezia e Francia. In un messaggio pubblicato su X durante la visita a Stoccolma, Macron ha parlato di “scelte forti” nella cooperazione militare e di una nuova fase del partenariato strategico tra i due Paesi.
Il capo dell’Eliseo ha inoltre collegato l’intesa alla sua visione di un’Europa capace di rafforzare la propria autonomia strategica. “Una stessa ambizione”, ha scritto Macron: costruire “un’Europa forte, sovrana, padrona del proprio destino”. Il presidente francese ha infine ringraziato Kristersson per l’accoglienza ricevuta.
Una nuova fase della cooperazione tra Parigi e Stoccolma
L’accordo sulle fregate si inserisce nell’agenda di “sovranità europea” sostenuta da Macron e punta a consolidare il coordinamento tra Francia e Svezia nel settore della difesa. Per i due governi, la collaborazione rappresenta una “nuova tappa” del partenariato strategico, con ricadute sia a livello europeo sia nell’ambito della Nato.
La commessa da 4,3 miliardi di euro assume quindi un valore che va oltre la semplice fornitura di navi militari: l’intesa rafforza i legami tra Parigi e Stoccolma in un settore considerato sempre più centrale per la sicurezza europea.
