Una lite in cucina tra il cuoco e un cameriere al ristorante La Luna al Passetto, nella Palafitta a mare del Passetto di Ancona, ha fatto intervenire carabinieri e Croce Gialla. Come riporta il Corriere Adriatico, il confronto è esploso poco prima dell’avvio del servizio del pranzo, ieri. Il cuoco ha accusato un malore ed è stato accompagnato in ospedale.
All’origine del diverbio c’era una disputa sulle comande e sulla difficoltà riferita dal cameriere a proporre alcuni piatti preparati dallo chef. I toni si sono alzati, ma non si è arrivati alle mani. A quel punto lo chef ha chiesto i soccorsi: dal locale è partita la richiesta di intervento alle forze dell’ordine e al 118. In pochi minuti al Passetto sono arrivati una pattuglia e un’ambulanza. La priorità si è spostata sull’assistenza sanitaria al lavoratore.
Lite in cucina e malore del cuoco
I militari dell’Arma hanno raggiunto il Passetto insieme a un’ambulanza della Croce Gialla. I sanitari hanno preso in cura il cuoco e lo hanno trasferito al pronto soccorso dell’ospedale di Torrette per i dovuti accertamenti. La dinamica segnalata in ristorante ha riguardato la gestione di sala e la vendita ai clienti di piatti preparati dallo chef, con contestazioni sulla corretta esecuzione delle comande.
La verifica clinica si è conclusa in tempi brevi: il cuoco è stato dimesso. Non sono stati segnalati episodi di violenza fisica durante il diverbio tra i due addetti.
Trasporto a Torrette e rientro in servizio
Con lo chef assente a ridosso dell’avvio del pranzo, la brigata di cucina è rimasta senza la figura principale ai fornelli. I colleghi si sono riorganizzati per gestire le preparazioni, in particolare di pesce, e mantenere il servizio in sala a fronte delle comande già in arrivo. La ripartizione dei compiti è stata impostata sul momento, con un coordinamento tra cucina e sala adeguato alle esigenze della fascia oraria.
In serata il ristorante ha coperto regolarmente il turno: lo chef, dimesso, è rientrato al lavoro e ha seguito il servizio serale. La giornata si è chiusa senza ulteriori interventi sanitari o delle forze dell’ordine.
