14 giugno 2026 – Ad Ancona, due auto si sono scontrate e hanno preso fuoco dopo l’impatto. L’incidente accadauto a Baraccola, nella zona di Aspio, si è verificato intorno alle 6.15: una vettura è rimasta coinvolta nello scontro e un occupante è rimasto intrappolato nell’abitacolo ed è deceduto.
Lo schianto all’alba ad Ancona
È Davide Paglialunga, calciatore anconetano di 21 anni in forza alla Jesina, la vittima del grave incidente avvenuto questa mattina, 14 giugno, ad Ancona. Lo schianto si è verificato intorno alle 6.15 nella zona della Baraccola, ad Aspio, dove due auto si sono scontrate e hanno preso fuoco dopo l’impatto.
Secondo le prime ricostruzioni, una delle persone coinvolte è rimasta intrappolata nell’abitacolo ed è morta. Altri quattro occupanti sono rimasti gravemente feriti e sono stati trasportati in codice rosso all’ospedale di Torrette. Uno dei feriti, al momento dei soccorsi, risultava in stato di incoscienza.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l’area, insieme al personale sanitario del 118 e alle forze dell’ordine, impegnate negli accertamenti sulla dinamica dell’incidente.
Il cordoglio dell’Ancona Calcio
La notizia della morte di Davide Paglialunga ha scosso anche il mondo del calcio locale. La Ssc Ancona ha pubblicato sui propri profili social un messaggio di cordoglio per ricordare il giovane calciatore, che aveva indossato la maglia del club dorico sia nel settore giovanile sia nella scorsa stagione.
“Senza parole. Ciao Davide, sarai sempre con noi”, si legge nel messaggio diffuso dalla società.
Nel post, il club ha scritto di stringersi “nel dolore per la tragica e prematura scomparsa di Davide Paglialunga”, definendolo “un ragazzo che, sia nel settore giovanile che nella scorsa stagione, aveva fatto parte della nostra squadra”. L’Ancona ha poi aggiunto che la notizia del drammatico incidente “lascia tutti profondamente scossi, svuotati e senza fiato”.
“Di fronte a una simile tragedia, ogni parola diventa superflua e resta solo un immenso senso di ingiustizia e di vuoto”, prosegue la nota. Il club ha infine espresso vicinanza “ai suoi cari e a tutti coloro che lo hanno amato”
Pedone investito nella notte sulla Direttissima del Conero
Qualche ora prima del tamponamento della Baraccola, un altro grave episodio ha interessato la rete viaria extraurbana secondaria. Intorno alle ore 3:30, sulla strada denominata Direttissima del Conero, nel tratto compreso tra i territori comunali di Ancona e Camerano, si è verificato l’investimento di un pedone.
La persona, che si trovava appiedata lungo la carreggiata in un momento di scarsa visibilità, è stata colpita da un’autovettura in transito. Sul luogo è intervenuta l’automedica del 118 che ha prestato le prime cure e ha disposto il trasferimento immediato del ferito, sempre in codice rosso. I sanitari hanno successivamente comunicato che il paziente, pur avendo riportato traumi multipli, non si trova in pericolo di vita.
Le forze dell’ordine hanno avviato accertamenti sulle cause dei vari incidenti. I vigili del fuoco hanno spento gli incendi alle vetture e messo in sicurezza le aree; il personale sanitario ha fornito i primi soccorsi e disposto i trasferimenti ospedalieri in codice rosso per i casi più gravi.
Auto in fiamme: il rischio incendio negli scontri stradali
L’incendio che ha coinvolto le due vetture nella zona della Baraccola è una delle conseguenze più pericolose che possono verificarsi dopo un incidente stradale particolarmente violento. In caso di forti collisioni, infatti, il serbatoio del carburante, l’impianto elettrico o altri componenti meccanici possono subire danni tali da innescare un rogo in pochi istanti.
Nei veicoli tradizionali il rischio è spesso legato a perdite di carburante che, entrando in contatto con parti surriscaldate del motore o con scintille generate dall’urto, possono provocare le fiamme. Nei modelli ibridi o elettrici, invece, l’attenzione si concentra soprattutto sugli eventuali danni alle batterie e ai sistemi di alimentazione.
Quando un incendio si sviluppa subito dopo lo schianto, il pericolo aumenta ulteriormente se gli occupanti restano bloccati all’interno dell’abitacolo. Per questo motivo gli interventi di soccorso richiedono il coordinamento tra vigili del fuoco e personale sanitario del 118, chiamati ad agire contemporaneamente per spegnere le fiamme, liberare eventuali persone intrappolate e prestare le prime cure ai feriti.
Per approfondire: Incidenti stradali, 3mila vittime e oltre 173mila sinistri secondo Istat nel 2024
