Esther González Rodríguez ha cancellato dai suoi profili social le foto con la compagna e la figlia nata lo scorso gennaio dopo la firma con il club saudita Al Qadisiyah. In agosto, la punta spagnola ha deciso di lasciare il campionato statunitense per trasferirsi in Arabia Saudita e, subito dopo l’annuncio, ha rimosso ogni prova visibile della sua vita privata dai propri account.
La scelta social di Esther González dopo la firma con Al Qadisiyah
La rimozione delle fotografie ha scatenato discussioni sui social e critiche, in particolare da parte di attivisti per i diritti Lgbtqia+, che non hanno visto di buon occhio la scelta della calciatrice. Nel Paese saudita, le relazioni omosessuali sono illegali e vengono punite dalla legge. Questo elemento è stato richiamato nei dibattiti che hanno accompagnato la mossa della giocatrice.
Secondo alcune indiscrezioni, si parla di un’offerta che comporterebbe almeno un raddoppio di stipendio rispetto ai 560mila dollari annui netti (480mila euro) che González percepiva negli Stati Uniti, ma le cifre dell’ingaggio non sono state ufficialmente rese note. Per molti commentatori la scelta è stata letta come una capitolazione alle rigide norme locali, mentre altri hanno sottolineato il peso economico e professionale di un trasferimento pensato per portare nuovo blasone alla Saudi Women’s Premier League.
Come detto in precedenza, nonostante l’omosessualità in Arabia Saudita sia illegale, la calciatrice ha scelto di militare proprio in un Paese in cui i diritti di persone appartenenti alla sfera Lgbtqia+ non sono rispettati. E c’è di più. In Arabia Saudita l’omosessualità viene punita con il carcere, le punizioni corporali e, nei casi più gravi o in base all’interpretazione della legge islamica (Sharia), anche con la pena di morte. Probabilmente l’ingaggio raddoppiato ha permesso all’ex Real Madrid di sorvolare persino su problematiche sociali che la riguardano.
Carriera, contratto e reazioni sportive
Da un punto di vista sportivo, la scelta sorprende anche per il profilo della giocatrice: centravanti capace di emergere con il Levante e l’Atletico Madrid — dove ha vinto tre campionati spagnoli e una Copa de la Reina — e di affermarsi poi con il Real Madrid, con un bilancio di 39 gol in 77 partite. Dall’agosto 2023 la sua avventura negli Stati Uniti l’ha portata a giocare nella NWSL, dove ha segnato il gol vittoria nella finale del 2023 contro l’Ol Reign e ha contribuito ai successi internazionali: con la Roja ha vinto i Mondiali in Australia e Nuova Zelanda nel 2023 e la Nations League nel 2025.
Il trasferimento è stato annunciato domenica 23 agosto dall’Al Qadisiyah con un video incentrato sulla passione per il calcio e sulle qualità realizzative della giocatrice. Il club ha comunicato un contratto di un anno, fino al 2027, con opzione per disputare una seconda stagione; il trasferimento la porta a essere di fatto la prima giocatrice ad aver vinto un Mondiale a militare nella Saudi Women’s Premier League.
La rescissione consensuale con il Gotham, avvenuta poche settimane prima, aveva fatto ipotizzare un ritiro a quasi 34 anni: González aveva chiesto al club statunitense lo stop temporaneo «per potersi finalmente occupare di questioni personali in Spagna», magari per seguire la figlia nata da pochi mesi. «Il Gotham resterà sempre nel mio cuore», aveva affermato González; la presidente del club, Yael Averbuch West, aveva risposto: «Le auguriamo ogni bene, ora che tornerà in Spagna per trascorrere più tempo in famiglia». Ma così non è andata.
