Donald Trump ha posto una nuova condizione a un accordo nucleare firmato con l’Arabia Saudita, a un giorno dalla firma che ha formalizzato l’intesa. Ha scritto in un post sui social che il testo “sarà approvato”, ma che è «totalmente subordinato all’adesione dell’Arabia Saudita agli Accordi di Abramo». Mercoledì il segretario all’Energia Chris Wright e il suo omologo saudita hanno firmato l’intesa che apre a un programma nucleare civile per il regno.
La condizione e il post di Trump
Nel suo messaggio Trump ha ribadito l’impegno a escludere l’arricchimento del materiale nucleare, definendo l’accordo approvabile solo a fronte dell’ingresso saudita negli Accordi di Abramo. La formulazione del post aggiunge una condizione politica a un’intesa tecnica già sottoscritta dai ministri competenti, creando un punto di attrito tra l’annuncio formale e le attese sul terreno diplomatico.
Contenuti dell’accordo e limiti alle ispezioni
Il testo firmato, secondo quanto riportato, potrebbe consentire al Paese di arricchire il proprio combustibile per reattori civili e contiene limiti su quali ispezioni potranno essere effettuate sul programma saudita. Il regno non è obbligato a firmare il cosiddetto Additional Protocol con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, una clausola che contrasta con l’accordo del 2009 con gli Emirati Arabi Uniti, definito allora di “oro” per le garanzie di non proliferazione.
L’esclusione dell’Additional Protocol dal pacchetto contrattuale è un elemento che ha già suscitato critiche e attenzione tecnica: senza quel protocollo gli strumenti di verifica dell’Aiea risultano più limitati rispetto a quelli previsti in altri accordi di cooperazione nucleare.
Reazioni attese e nodo politico
L’intesa ha già attirato l’attenzione di esponenti israeliani e si prevede che verrà esaminata con attenzione al Congresso. La condizione posta da Trump, un legame esplicito tra approvazione dell’accordo e adesione agli Accordi di Abramo, apre un passaggio diplomatico non previsto al momento della firma tecnica tra i ministri dell’Energia.
CNN ha segnalato che l’accordo potrebbe consentire l’arricchimento di combustibile e che presenta vincoli sulle ispezioni, attribuendo le informazioni a funzionari statunitensi e altre fonti. L’inserimento di una condizione politica a valle della firma ha modificato il quadro operativo e solleva interrogativi sul calendario di implementazione del programma civile.
CNN ha contattato l’ambasciata saudita e la Casa Bianca per chiedere se l’accordo sia sospeso in attesa dell’eventuale adesione dell’Arabia Saudita agli Accordi di Abramo e per ottenere commenti sulle implicazioni pratiche della nuova condizione posta dal presidente.
