Un incidente stradale a Bordighera tra lo scooter guidato da Tiberio Camurri e un autobus di linea ha provocato la morte del 28enne e il ferimento gravissimo della giovane che viaggiava con lui nella tarda serata del 23 agosto. Lo scooter era diretto verso Sanremo, mentre il bus procedeva in direzione Ventimiglia; la dinamica resta da chiarire, ma l’impatto ha sfondato il parabrezza del mezzo pubblico. La passeggera è stata trasferita in elisoccorso all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure in codice rosso e l’autista del bus ha riportato ferite lievi; la circolazione è stata interrotta per consentire i rilievi e i soccorsi.
Ricostruzione e rilievi
I rilievi hanno messo in fila i primi elementi: lo scooter procedeva lungo la statale in direzione Sanremo quando è avvenuto l’impatto con l’autobus che sopraggiungeva nella corsia opposta. In seguito gli operatori hanno delimitato l’area, scattato fotografie e avviato la raccolta di testimonianze utili. Il parabrezza del bus risulta infranto dall’urto, un dato che restituisce la violenza della collisione ma non basta, da solo, a definire le responsabilità.
I Carabinieri hanno acquisito quanto disponibile per l’analisi tecnica: misurazioni sulla carreggiata, posizionamento dei mezzi dopo lo scontro, eventuali tracce d’arresto. A quel punto è partita anche la verifica sulla possibilità di reperire registrazioni di bordo o altri tracciati di percorrenza. La polizia locale ha supportato la gestione della viabilità, mentre le squadre sanitarie completavano gli interventi sul posto.
Le ipotesi restano aperte. Da un lato la dinamica frontale con mezzi che procedono in senso opposto; dall’altro la necessità di calare ogni dettaglio in un quadro misurato su tempi, velocità e manovre precedenti all’impatto. Solo gli accertamenti tecnici e i riscontri oggettivi potranno chiudere il cerchio.
Il profilo della vittima
Il profilo di Tiberio Camurri racconta un percorso costruito nello sport. Aveva 28 anni, una laurea in Scienze motorie e lavorava come maestro di tennis e padel. Più volte era stato attivo in un centro sportivo alle porte di Dolceacqua ed era riconosciuto dalla Federazione italiana di riferimento per le due discipline. Elementi che delineano un’attività radicata sul territorio e a contatto con atleti e famiglie.
La notizia della morte si è diffusa rapidamente nelle società della zona e fra chi lo ha incrociato sui campi. Non risultano al momento dichiarazioni ufficiali da parte del centro in cui operava né comunicazioni delle federazioni sportive; eventuali messaggi pubblici potrebbero arrivare nelle prossime ore, mentre la priorità resta l’accertamento delle cause dell’incidente.
Soccorsi, ricovero e indagini
I soccorsi hanno agito in sequenza. La giovane che viaggiava sullo scooter è stata stabilizzata a bordo strada e poi affidata all’elisoccorso diretto al Santa Corona di Pietra Ligure, dove è stata ricoverata in codice rosso. Da lì in poi la gestione clinica passa ai medici del nosocomio ligure. L’autista dell’autobus, ferito in modo lieve, ha ricevuto assistenza sul posto. Le ambulanze hanno operato in coordinamento con le squadre intervenute fino alla completa messa in sicurezza dell’area.
Le indagini sono affidate ai Carabinieri, che stanno ricostruendo le fasi precedenti allo scontro e verificando eventuali riscontri esterni. In particolare, l’attenzione è puntata su posizioni e traiettorie, oltre che su possibili registrazioni dei mezzi coinvolti. Più avanti, gli esiti tecnici potranno indicare se siano necessari ulteriori approfondimenti o perizie specifiche.
Il tratto interessato è rimasto chiuso per il tempo necessario ai rilievi planimetrici e allo sgombero dei veicoli. Ripristinata la circolazione, resta l’attività d’ufficio: raccolta degli atti, confronto dei dati e redazione del fascicolo. Al momento non risultano comunicazioni su ipotesi di reato né provvedimenti nei confronti di persone coinvolte.
L’elemento temporale è definito — la tarda serata del 23 agosto — ma il resto è materia d’indagine. Serviranno i riscontri delle misure, le eventuali immagini utili e le valutazioni dei tecnici per stabilire con precisione la sequenza delle manovre e le responsabilità. I militari attendono gli esiti degli accertamenti per formalizzare le conclusioni e indicare i prossimi passi dell’inchiesta.
