Si aggiunge un nuovo capitolo alla tragica vicenda della piccola Beatrice, la bambina di due anni morta dopo le presunte violenze che hanno portato all’arresto della madre e del compagno di lei. Nelle ultime ore è emerso che Emanuela Aiello, attualmente detenuta, ha ottenuto l’autorizzazione a prendere parte ai funerali della figlia. La cerimonia, però, non ha ancora una data definitiva e l’organizzazione potrebbe rivelarsi particolarmente complessa.
Il via libera del giudice
Emanuela Aiello, 44 anni, si trova in carcere con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della figlia, contestazione che secondo gli inquirenti sarebbe sfociata nella morte della bambina in concorso con il compagno Emanuel Iannuzzi, 42 anni, anch’egli detenuto.
Nei giorni scorsi la donna ha presentato un’istanza per poter partecipare alle esequie della figlia. La richiesta è stata sottoposta al giudice per le indagini preliminari di Imperia, che ha espresso parere favorevole autorizzando la sua presenza al funerale. La notizia è stata anticipata dal quotidiano Il Secolo XIX.
Quando saranno celebrati i funerali di Beatrice?
Al momento non è ancora stata fissata la data della cerimonia funebre. Prima di concedere il nulla osta necessario, infatti, la Procura attende il deposito della relazione conclusiva del medico legale che ha eseguito l’autopsia sul corpo della piccola Beatrice.
Solo dopo la consegna della documentazione definitiva sarà possibile procedere con gli ultimi adempimenti e stabilire il giorno in cui si svolgeranno i funerali.
Presente anche il padre biologico di Beatrice
Alle esequie dovrebbe partecipare anche il padre biologico della bambina, Maurizio Rao. L’uomo è detenuto nel carcere di Sanremo per altri reati ed è inoltre accusato dall’ex moglie di maltrattamenti.
La presenza contemporanea della madre e del padre biologico, entrambi detenuti, potrebbe rendere particolarmente delicata la gestione dell’evento sotto il profilo organizzativo e della sicurezza.
L’ipotesi di funerali a porte chiuse
Proprio per le difficoltà legate alla presenza dei due genitori, l’organizzazione della cerimonia potrebbe essere affidata alla Prefettura di Imperia, chiamata a coordinare tutti gli aspetti logistici e di sicurezza.
Tra le ipotesi al vaglio vi è anche quella di celebrare i funerali a porte chiuse, una soluzione che consentirebbe di gestire con maggiore riservatezza una vicenda che ha profondamente colpito l’opinione pubblica e che continua a essere al centro dell’attenzione giudiziaria.
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