Nessun obbligo di dotarsi di una Pec per ottenere o rinnovare la patente, immatricolare un veicolo o sottoporlo a revisione. A chiarirlo è il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha escluso l’inserimento della misura nel nuovo Codice della strada.
La precisazione arriva dopo che, tra le ipotesi sottoposte al ministero nell’ambito del confronto sulla nuova disciplina, era emersa la possibilità di vincolare alcune delle principali pratiche automobilistiche alla comunicazione di un domicilio digitale, attraverso un indirizzo di posta elettronica certificata.
Salvini: “Nessuna obbligatorietà e nessun nuovo vincolo”
“La proposta di vincolare le richieste di rilascio, rinnovo della patente, immatricolazione o revisione di un veicolo alla comunicazione di un domicilio digitale, con una Pec obbligatoria, non sarà inserita nel nuovo Codice della strada”, ha dichiarato Salvini.
Il ministro ha quindi voluto sgombrare il campo dall’ipotesi che, con la nuova normativa, milioni di automobilisti possano essere costretti ad aprire e comunicare una casella Pec per poter effettuare alcune delle operazioni più comuni legate alla patente e ai propri veicoli.
“Nessuna obbligatorietà e nessun nuovo vincolo”, ha ribadito Salvini. L’obiettivo del ministero, ha aggiunto, è quello di “semplificare le procedure e la vita dei cittadini”, mantenendo al centro anche il tema della sicurezza e lavorando “soprattutto per garantire a tutti più sicurezza sulle strade italiane”.
La proposta arrivata al Mit
L’introduzione della Pec obbligatoria, dunque, non rappresentava una misura già decisa dal governo, ma una delle proposte finite sul tavolo del ministero durante il confronto in corso sul nuovo Codice della strada.
Secondo quanto precisato dal Mit, in queste settimane oltre cento soggetti tra associazioni di settore, tecnici, professionisti, sindacati e imprese stanno inviando al dicastero osservazioni, riflessioni e suggerimenti. Un lavoro di consultazione che prosegue anche nel mese di agosto e dal quale dovranno emergere le modifiche da valutare per il nuovo impianto normativo.
Tra queste indicazioni figurava appunto la possibilità di associare alle pratiche relative a patente e veicoli un domicilio digitale obbligatorio. L’ipotesi avrebbe riguardato operazioni molto diffuse: dal primo rilascio al rinnovo della patente, passando per l’immatricolazione e la revisione dell’auto.
La posizione espressa da Salvini chiude, almeno per quanto riguarda il nuovo Codice della strada, questa possibilità: la Pec resterà fuori dagli obblighi previsti per gli automobilisti e non diventerà una condizione necessaria per accedere a queste procedure amministrative.
