L’ultimo tour estivo di Iva Zanicchi si ferma qui. La cantante lo ha definito «massacrante» per il caldo, i viaggi e il traffico e lo ha confermato in un’intervista a Il Secolo XIX. Con la musica, almeno d’estate, si fermerà, ma non intende smettere di cantare: «Ho 86 anni, farò altro».
La direzione è il palcoscenico e la tv, con «tanti progetti» e l’idea di «una striscia quotidiana, dal lunedì al venerdì per parlare, raccontare barzellette, affrontare i problemi della vita con leggerezza». La scelta arriva come modo per restare attiva fuori dai circuiti estivi, senza rinunciare alla presenza col pubblico.
Teatro e tv, la nuova rotta di Iva Zanicchi
La virata, ha spiegato Zanicchi, guarda a formati brevi e regolari più gestibili rispetto ai ritmi dei tour estivi. Le parole sull’«ultimo tour estivo» non indicano un addio alla scena, ma un cambio di ritmo: dalle piazze ai set teatrali e televisivi. Nel frattempo la cantante resta impegnata con gli spettacoli in calendario e con la scrittura di un libro.
Energia, autoironia e scelte d’immagine
La tenuta fisica, ha raccontato, non è frutto di ricette speciali: «Io c’entro pochissimo. È il dna, tipico delle donne e della mia famiglia. Alla mia età vado avanti perché continuo a essere curiosa, mi impiccio di tutto, voglio capire». Zanicchi ha respinto etichette facili e ha liquidato come «palle» l’idea che bastino ballo liscio o burraco a spiegare la sua vitalità. Sulle scelte di immagine ha usato l’autoironia: «Credo di aver fatto un gran casino con il look, ho fatto sempre da sola, secondo il momento e l’umore». Tra i rimpianti ha citato la copertina di PlayBoy: «Era l’anno della stupidera, avevo 45 anni… tutta natura, certi sistemi per ritoccare non c’erano», e ha aggiunto di aver «bonariamente invidiato Ornella Vanoni» per il rapporto con Gino Paoli.
Colleghe di oggi e bilancio artistico
Lo sguardo sulle nuove generazioni resta attento: «Annalisa, che ha personalità», ha detto, «poi apprezzo Giorgia, Emma, Amoroso». Sul proprio percorso ha ammesso una forzatura: «Ho fatto l’errore di affrontare qualsiasi genere, dall’impegnato ai brani per bambini», ricordando i vincoli degli anni Settanta e come sia cambiato il mercato. La franchezza attraversa anche la vita quotidiana: «Non sono mica cretina, so che a una certa età arriva di tutto… Mia figlia mi dice ‘Mamma non parlare male’, ma a 86 anni lasciami dire quello che voglio», con un avvertimento a non «non rincoglion*rsi davanti alla tv», pur dichiarando affetto per il piccolo schermo. La cantante è in tour e sta scrivendo un libro.
