La prima stagione de “La legge di Lidia Poët” arriva in TV. Il titolo, firmato Groenlandia e distribuito da Netflix, va in onda in prima serata su Rai1 per tre settimane. La messa in onda prevede due episodi a serata, per un totale di sei puntate.
Torino, fine 800. La serie ricostruisce la vera storia di Lidia Poet, un punto di riferimento nella battaglia per l’emancipazione femminile italiana, prima donna ad iscriversi all’albo degli avvocati. Dopo aver completato gli studi, Lidia subisce lo stop della Corte d’Appello, che le cancella l’iscrizione con la sola motivazione del suo genere.
Non potendo firmare gli atti e difendere direttamente in aula, la protagonista sceglie comunque di non abbandonare la professione. Lidia entra nello studio legale del fratello Enrico e continua a occuparsi delle indagini e della difesa dei clienti. Il racconto ruota attorno ai differenti casi giudiziari e ai fatti misteriosi che via via si ripropongono.
Il debutto in Tv dopo Netflix: i numeri e la trama della serie
Ogni puntata segue un’indagine specifica, mantenendo però un filo conduttore sulla vita della protagonista, in un progetto che unisce una chiara struttura del giallo a una scrupolosa ricostruzione d’epoca. Insieme a Matilda De Angelis, nel cast ci sono Eduardo Scarpetta, Pier Luigi Pasino, Sara Lazzaro, Sinéad Thornhill e Dario Aita. Le riprese si sono tenute a Torino e in altre zone del Piemonte, con la regia affidata a Matteo Rovere e Letizia Lamartire. La sceneggiatura è firmata dagli ideatori della serie insieme a un gruppo di autori.
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Il successo sulla piattaforma
Il successo della serie ha varcato i confini nazionali, conquistando un vasto pubblico internazionale. Secondo i dati diffusi da Netflix, aggiornati ad aprile 2026, con 40 milioni di visualizzazioni complessive considerate tra prima e seconda stagione, il titolo è rimasto nella classifica italiana per ben 8 settimane, entrando nella Top 10 di oltre 50 Paesi e conquistando il primo posto anche in Ungheria, Polonia, Romania e Ucraina. Per sei settimane consecutive, inoltre, la produzione è rimasta tra i contenuti non in lingua inglese più visti sulla piattaforma.
