Demon Hunter ha avviato una causa contro Netflix e AEG Presents negli Stati Uniti per violazione del marchio e concorrenza sleale. La denuncia, presentata dalla società che rappresenta il gruppo, contesta l’uso del nome KPop Demon Hunters in ambito commerciale e la presunta confusione generata tra i consumatori. Secondo gli atti, la sovrapposizione tra i due nomi sarebbe andata ben oltre qualche tag sbagliato sui social, fino a causare acquisti errati di biglietti e richieste di chiarimento.
Demon Hunter contro Netflix: la causa per il nome di KPop Demon Hunters
La denuncia è stata depositata da Hyde Lane, la società che rappresenta i Demon Hunter. Nel mirino finiscono sia Netflix sia AEG Presents, promotrice degli spettacoli dal vivo collegati al film d’animazione KPop Demon Hunters. La band accusa le due società di aver creato una “notevole confusione” tra i consumatori attraverso l’utilizzo di un nome troppo simile a quello con cui i Demon Hunter si identificano da oltre due decenni.
Tra gli episodi citati nella documentazione figura il caso di una persona che avrebbe acquistato circa 500 dollari di biglietti di prima categoria per un concerto dei Demon Hunter ad Albany, nello Stato di New York, convinta di aver prenotato invece uno spettacolo collegato al film Netflix per accompagnare le proprie figlie di cinque e sei anni. Scoperto l’errore, la persona avrebbe chiesto direttamente alla band la restituzione del denaro per poter acquistare i biglietti per il “vero show” di KPop Demon Hunters.
I Demon Hunter riferiscono inoltre di essere stati contattati da un produttore televisivo che credeva vi fosse un collegamento tra il gruppo e il film, e di numerosi utenti che avrebbero taggato per errore gli account della band nei contenuti dedicati al franchise. La tesi centrale della denuncia è che la popolarità del film abbia generato una sovrapposizione commerciale tra due prodotti che, almeno all’apparenza, operano in ambiti diversi.
Dal film ai concerti: perché per la band il problema è diventato più grande
KPop Demon Hunters è uscito nel giugno 2025 e racconta la vicenda di una girl band K-pop che, oltre a esibirsi, combatte contro forze demoniache. Il film è diventato un fenomeno globale prodotto da Netflix, ottenendo riconoscimenti e premi, fino agli Oscar per miglior film d’animazione e miglior canzone originale. Dalla pellicola il franchise si è esteso in prodotti collaterali: colonna sonora, merchandising e spettacoli dal vivo.
Secondo la documentazione dei Demon Hunter, questa trasformazione in franchise ha avvicinato il marchio KPop Demon Hunters a settori dell’intrattenimento musicale nei quali la band opera da anni. I Demon Hunter sottolineano che non si tratta solo di due nomi simili impiegati in ambiti distinti: entrambi i marchi vengono ormai associati a musica, concerti e prodotti commerciali, aumentando il rischio di confusione per il pubblico e danni all’identità costruita dal gruppo.
I Demon Hunter hanno chiesto al tribunale di proibire a Netflix l’utilizzo del nome “Demon Hunters” in relazione a registrazioni musicali, esibizioni dal vivo e merchandising. Nella causa è richiesta inoltre una compensazione economica: la somma richiesta non è stata quantificata nella denuncia..
