Eleonora Pedron ha perso la sorella maggiore Nives in un incidente stradale quando aveva nove anni; anni dopo suo padre Adriano è morto in un altro schianto mentre rientravano in Veneto dalle selezioni per le Veline. Lo ha raccontato al Corriere della Sera, descrivendo questi lutti come elementi che hanno segnato il suo percorso personale e professionale.
Il percorso di Eleonora Pedron
Dopo il matrimonio finito e anni di sofferenza, Pedron ha conseguito la Laurea magistrale in Psicologia clinica e della riabilitazione, un traguardo che ha dedicato ai familiari scomparsi: «È per me», ha detto. Per celebrare ricorda di aver indossato la maglia arancione del padre con la scritta Miami, che lei legge come «Mi Ami», e di aver portato con sé l’anellino della prima comunione di Nives.
Pedron ha aggiunto di aver proseguito gli studi iscrivendosi a un master sul «Coaching per l’eccellenza», con l’obiettivo di mettere le competenze a servizio anche del figlio Leon. Ha detto di volere «usare le parole giuste, non banali, per aiutarlo a vivere frustrazioni e successi»; Leon pratica il tennis e, pur essendo attratto dalle motociclette del padre Max Biaggi, per ora viene indirizzato verso lo sport della racchetta.
Nell’intervista l’ex miss parla anche dell’esperienza a Miss Italia e del rapporto con figure che l’hanno aiutata all’inizio della carriera: ricorda Emilio Fede come il primo a offrirle lavoro come meteorina. Ha spiegato perché ha rinunciato a tentare la carriera cinematografica — «Non sono mai stata abbastanza brava» — e ha rivelato di stare lavorando a un progetto per la televisione che valorizza i suoi interessi in ambito psicologico.
Ha concluso riferendo che sono «giorni delicati» e che tiene le dita incrociate per il nuovo progetto televisivo, confermando così l’intenzione di proseguire il lavoro professionale dopo le perdite familiari.
