La decisione del governo italiano di ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere interne con la Spagna dopo la crisi migratoria di Ceuta si sarebbe trasformata in un “boomerang clamoroso” per Giorgia Meloni. A sostenerlo è la segretaria del Partito democratico Elly Schlein, che torna ad attaccare la premier sulla gestione europea dell’immigrazione.
“È clamoroso il boomerang della trovata propagandistica di Giorgia Meloni di sospendere Schengen contro la Spagna”, afferma Schlein. La leader dem collega la scelta dell’esecutivo alla decisione di diversi Stati europei di riprendere i trasferimenti di migranti verso l’Italia, Paese di primo ingresso nell’Unione europea.
Schlein: “Ora i migranti vengono rimandati in Italia”
“E così, appena dopo la Germania, l’Austria e la Svizzera, anche la Finlandia e la Svezia dichiarano che ricominciano a rimandare in Italia i migranti entrati in Europa dal nostro Paese”, prosegue la segretaria del Pd.
La dichiarazione arriva mentre la questione dei trasferimenti torna al centro del confronto europeo. La Svezia ha confermato di aver già effettuato trasferimenti di migranti verso l’Italia e di voler continuare a farlo, richiamando le disposizioni previste dal nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo.
La polemica si inserisce nel più ampio scontro nato dopo la crisi di Ceuta, che alla fine di luglio ha provocato l’arrivo nell’enclave spagnola di decine di migliaia di migranti dal Marocco. Roma ha risposto alla situazione reintroducendo controlli temporanei sui collegamenti provenienti dalla Spagna, una misura giustificata dal governo con ragioni di sicurezza e prevenzione. Madrid ha contestato la scelta italiana e ha successivamente introdotto controlli reciproci sui viaggiatori provenienti dall’Italia.
Lo scontro tra Italia e Spagna dopo Ceuta
Il governo Meloni ha difeso la misura sottolineando che il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne è previsto dalle regole europee e viene utilizzato anche da numerosi altri Paesi dell’area Schengen. Secondo quanto ricordato dal governo, misure analoghe sono attualmente applicate, con modalità e motivazioni differenti, anche da Francia, Germania, Austria, Danimarca, Svezia e altri Stati europei.
La Spagna, tuttavia, ha accusato Roma di aver adottato una misura sproporzionata rispetto alla situazione di Ceuta. Dall’8 agosto Madrid ha quindi avviato controlli casuali sui passeggeri provenienti dall’Italia, annunciandone inizialmente la prosecuzione fino al 7 settembre.
È proprio su questo terreno che Schlein concentra il suo attacco politico alla presidente del Consiglio.
“Meloni non ha combattuto per la solidarietà europea”
“Quando dicevo che su Ceuta Meloni ha creato un precedente pericoloso per l’Europa, ma soprattutto per l’Italia, intendevo esattamente questo”, afferma la segretaria dem.
Secondo Schlein, la strategia adottata dall’esecutivo rischierebbe infatti di indebolire la posizione italiana proprio nel momento in cui Roma dovrebbe chiedere agli altri Stati membri una maggiore condivisione della gestione dei flussi migratori.
“Con l’aggravante che Meloni, per la sua cieca ideologia, non ha mai portato avanti la più rilevante battaglia da fare a Bruxelles nell’interesse nazionale: quella sulla solidarietà europea, anche sull’accoglienza”, conclude la leader del Pd.
La gestione dell’immigrazione torna così a essere uno dei principali terreni di scontro tra maggioranza e opposizione, questa volta con al centro non soltanto la crisi di Ceuta e i rapporti sempre più tesi tra Roma e Madrid, ma anche il nodo dei trasferimenti dei migranti verso l’Italia da parte degli altri Paesi europei.
