Potrebbe essere trasferita in Italia già nelle prime ore di domani la ragazza somala di 22 anni al centro della disputa tra Roma e Berlino sui cosiddetti “dublinanti”. Secondo Stefan Reichel, presidente dell’associazione tedesca “Matteo – Chiesa e asilo”, il provvedimento di espulsione non è stato revocato e il trasferimento resta previsto per le 4.30 del 19 agosto. La vicenda continua così a suscitare preoccupazione per le condizioni della giovane e per il destino della sua famiglia.
La procedura non è stata ancora fermata
Reichel, che segue il caso fin dall’inizio, ha spiegato che al momento non sono arrivate comunicazioni capaci di modificare il programma. “Il governo tedesco non ha ritirato la misura e la procedura non è per ora stata stoppata”, ha riferito, aggiungendo che dall’Italia è invece arrivato il messaggio secondo cui il nostro Paese non accoglierà i migranti.
Per il presidente dell’associazione si tratta di una situazione particolarmente preoccupante, perché nella gestione della vicenda verrebbe trascurato l’aspetto umano e il peso che l’incertezza sta avendo sulle persone coinvolte. La giovane, ha sottolineato Reichel, vive ormai da settimane senza sapere quale sarà il proprio destino. “È davvero triste”, ha aggiunto, osservando come nei confronti della 22enne sembri mancare un’attenzione sufficiente alla sua condizione personale.
La ragazza somala potrebbe essere prelevata nella notte
Secondo quanto riferito da Reichel, la giovane, indicata con il nome di fantasia Faduma, dovrebbe essere raggiunta dalla polizia tra le 4.30 e le 7.30 di domani mattina. Le sarebbe stato comunicato di prepararsi per il trasferimento e di farsi trovare pronta con i bagagli.
Il presidente dell’associazione ha ricordato inoltre che la ragazza ha già vissuto un’esperienza difficile in Italia, dove aveva trascorso circa quattro settimane. Dopo essere stata accolta inizialmente a Lampedusa, dove era rimasta per due giorni, era stata trasferita a Milano.
Il precedente soggiorno in Italia
Reichel ha descritto in termini fortemente critici le condizioni della struttura milanese nella quale la giovane era stata ospitata. Secondo il suo racconto, il centro si trovava nei pressi della stazione e presentava condizioni igieniche molto precarie, con assenza di una doccia e ambienti condivisi da uomini e donne. È proprio alla luce di questa esperienza che l’associazione esprime preoccupazione per un eventuale nuovo trasferimento in Italia, mentre la situazione amministrativa della ragazza rimane ancora incerta.
In Germania vive con la famiglia a Schweinfurt
Attualmente la 22enne si trova invece in Baviera, in una struttura di accoglienza a Schweinfurt che, secondo Reichel, è gestita in condizioni molto migliori. Nello stesso centro vivono anche la madre, il fratello e tre sorelle della giovane.
La famiglia, ha spiegato il presidente dell’associazione, si sarebbe ben inserita nella realtà tedesca. Le sorelle frequentano infatti la scuola superiore, mentre il fratello sta seguendo un percorso di formazione nel settore dell’informatica.
Nonostante questa situazione di integrazione, la procedura per il trasferimento in Italia resta al momento attiva. Secondo le informazioni disponibili, dunque, la ragazza potrebbe essere prelevata dalla polizia durante la notte e trasferita nelle prime ore di domani.
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