Gli Stati Uniti prendono le distanze dai nuovi attacchi israeliani in Siria e lanciano un appello alla moderazione. Washington ha definito infatti i presunti raid israeliani contro l’aeroporto militare di Abu Duhur, nel nord-ovest siriano, un’escalation che non contribuirebbe alla stabilità della regione.
La preoccupazione di Washington per i raid in Siria
A esprimere la posizione americana è stato Tom Barrack, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per la Siria e l’Iraq. In un messaggio pubblicato su X, l’ambasciatore ha spiegato che gli Stati Uniti sono “profondamente preoccupati” per gli attacchi attribuiti a Israele.
Secondo Barrack, l’azione militare rappresenterebbe un’escalation non necessaria e rischierebbe di complicare ulteriormente una situazione regionale già caratterizzata da forti tensioni.
L’appello al dialogo
Washington ha quindi invitato tutte le parti coinvolte a evitare nuovi incidenti militari e a privilegiare il confronto diplomatico. Gli Stati Uniti, ha spiegato Barrack, stanno incoraggiando gli attori coinvolti a mettere al primo posto un “dialogo logico”, invece di ricorrere a ulteriori azioni militari.
L’appello arriva dopo i presunti raid contro la struttura militare di Abu Duhur, nel nord-ovest della Siria, e riflette la preoccupazione americana per il rischio che nuove operazioni possano alimentare ulteriormente l’instabilità regionale.
