La Corte Suprema degli Stati Uniti ha nuovamente scelto di non intervenire nella controversia giudiziaria tra Donald Trump ed E. Jean Carroll. I giudici hanno infatti respinto per la seconda volta la richiesta del presidente americano di esaminare il ricorso contro la sentenza che lo obbliga a versare 5 milioni di dollari alla scrittrice ed ex editorialista di Elle, nell’ambito del procedimento per abusi sessuali e diffamazione.
La sentenza da 5 milioni di dollari
La richiesta presentata da Trump mirava a riaprire il procedimento relativo alla decisione della giuria del 2023. Il verdetto aveva stabilito un risarcimento di 5 milioni di dollari per Carroll, dopo le accuse secondo cui Trump l’avrebbe aggredita sessualmente negli anni Novanta, in un camerino del grande magazzino Bergdorf Goodman a Manhattan.
La Corte Suprema aveva già deciso a giugno di non esaminare il ricorso contro quel verdetto. Ora i giudici hanno respinto anche la nuova richiesta del presidente, lasciando quindi invariata la decisione.
Le accuse di Carroll e la versione di Trump
La vicenda giudiziaria era iniziata dopo che Carroll, nel 2019, aveva pubblicato un estratto delle proprie memorie raccontando di essere stata violentata da Trump intorno al 1996 nel camerino del grande magazzino di Manhattan. Trump ha sempre respinto le accuse, sostenendo che la scrittrice avesse mentito.
Il contenzioso si è poi esteso alle dichiarazioni pubbliche del presidente. Nel 2022 Trump aveva definito le accuse di Carroll una “bufala” e una “truffa” in un messaggio pubblicato sui social network. Proprio quelle affermazioni sono state al centro del procedimento che ha portato al risarcimento di 5 milioni di dollari.
Resta aperto il caso da 83,3 milioni
La decisione appena presa dalla Corte Suprema non chiude però tutti i procedimenti tra Trump e Carroll. I giudici stanno infatti ancora valutando un altro ricorso presentato dal presidente, relativo a una diversa sentenza per diffamazione.
In questo secondo caso il risarcimento stabilito dai tribunali ammonta a 83,3 milioni di dollari e riguarda dichiarazioni rilasciate da Trump nel 2019, durante il suo primo mandato presidenziale. Anche in quell’occasione il presidente aveva negato le accuse mosse dalla scrittrice e aveva sostenuto che Carroll non fosse credibile.
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