Donald Trump ha chiesto alla Corte Suprema di autorizzare la continuazione dei lavori per costruire una sala da ballo Casa Bianca, sostenendo che l’intervento è necessario per la sicurezza presidenziale e per motivi estetici. L’istanza d’urgenza depositata venerdì arriva dopo che i tribunali di grado inferiore avevano imposto il blocco delle porzioni fuori terra del progetto.
La linea dell’amministrazione nella richiesta
Nella memoria presentata ai giudici il solicitor general John Sauer ha sostenuto che la costruzione è “assolutamente necessaria” per la sicurezza del presidente e ha ricordato i recenti tentativi contro la sua vita. “Il Presidente degli Stati Uniti non è un inquilino, ma il capo eletto dell’Esecutivo”, ha scritto Sauer, aggiungendo che il Congresso avrebbe autorizzato il presidente a rinnovare e mettere in sicurezza la residenza ufficiale senza eccezioni.
La decisione del circuito d’appello e i limiti imposti
La Corte d’appello del Circuito del Distretto di Columbia aveva confermato la decisione di un giudice federale che ordinava lo stop alla parte superiore della struttura, autorizzando invece la prosecuzione dei lavori per il bunker sotterraneo. I giudici del circuito hanno osservato, nella sentenza 2-1, che “se una massiccia sala da ballo debba essere costruita spetta al Congresso decidere e non è materia per l’autotutela dell’Esecutivo”. L’ordine di sospensione è stato tuttavia congelato per 14 giorni per consentire al presidente di rivolgersi alla Corte Suprema.
Chi ha avviato la causa e quale portata ha il progetto
La causa era stata promossa lo scorso anno dal National Trust for Historic Preservation, che aveva contestato l’autorità presidenziale di procedere senza l’approvazione del Congresso. L’amministrazione risponde citando brani legislativi che prevedono poteri di “alterazione” e “miglioramento” della residenza ufficiale “a discrezione del Presidente”, argomento centrale dell’appello alla Corte Suprema.
Dimensioni, avanzamento e dettagli tecnici
Il progetto del complesso soprastante alla residenza principale è stimato in 400 milioni di dollari e comprende una superficie di circa 8.300 metri quadrati, secondo l’architetto di riferimento. Per confronto, la residenza principale si attesta su circa 5.100 metri quadrati. La sovrastruttura in calcestruzzo e acciaio, alta circa 21 metri, è stata iniziata in primavera e le immagini pubblicate mostrano colonne di sostegno e una gru a torre sul cantiere.
L’amministrazione ha sottolineato che l’intera struttura esterna serve a proteggere l’installazione militare sotterranea e che lasciare l’opera incompiuta creerebbe rischi di stabilità e di sicurezza. La memoria cita inoltre elementi di carattere architettonico: colonne in pietra calcarea dell’Indiana spedite in Italia per la lavorazione e la produzione affidata ad artisti specializzati, con consegne e installazioni previste a breve.
Ruolo personale e cronologia prevista
Secondo la documentazione, il presidente è stato coinvolto nella progettazione, dalla piantina alla scelta dei materiali, e ha fissato una tabella di marcia che punta al completamento dell’opera nell’estate del 2028. Il ricorso alla Corte Suprema rappresenta la prima volta che un’iniziativa personale di questo tipo viene portata davanti ai giudici supremi.
La Corte Suprema dovrà ora decidere se intervenire e se sospendere o meno le ordinanze dei gradi inferiori mentre il contenzioso prosegue.
