Una motonave sovraccarica si è capovolta sul Lago Kariba, provocando la morte di almeno 44 persone. La polizia ha comunicato il bilancio delle vittime mentre proseguono le operazioni di recupero e ricerca dei dispersi.
Dettagli del naufragio e dei passeggeri
L’unità di protezione civile del paese (CPU) ha riferito che la nave aveva una capienza di 90 persone ma stava trasportando 114 adulti, oltre a cinque membri dell’equipaggio e a un numero non precisato di bambini, basandosi sulle vendite dei biglietti. Un membro dell’equipaggio ha detto a ZBC che a bordo c’erano fino a 153 persone quando la motonave si è capovolta dopo essere stata investita da onde particolarmente alte.
Secondo i racconti dei passeggeri, la barca ha iniziato a imbarcare acqua circa 30 minuti dopo la partenza dalla cittadina lacustre di Kariba, con destinazione isole e campi di pesca.
Ricerca, soccorso e aggiornamenti sul bilancio
Le ricerche hanno coinvolto imbarcazioni veloci e un elicottero, mentre una squadra subacquea specializzata è stata trasportata nella zona, ha detto la CPU. Un video diffuso da ZBC ha mostrato persone sedute sullo scafo rovesciato e alcuni mezzi di soccorso al lavoro; nelle riprese è apparso anche un elicottero in sorveglianza.
La polizia ha aggiornato il conteggio delle vittime con due comunicazioni pubblicate sulla sua pagina X, passando prima a 38 e poi a 44 corpi recuperati dal lago. Le operazioni di ricerca proseguono per recuperare i dispersi e assistere i feriti tratti in salvo.
Il contesto del Lago Kariba e precedenti incidenti
Il Lago Kariba è il più grande invaso artificiale del mondo per volume, estendendosi per circa 240 km lungo il confine settentrionale con lo Zambia. Il bacino è stato creato negli anni 1950 con la diga sullo Zambesi; la costruzione portò allo sfollamento di circa 57.000 persone e oggi la diga fornisce almeno un terzo dell’elettricità di entrambe le nazioni.
Non è raro che imbarcazioni si ribaltino nel lago: nel 2014, nella parte zambiana, 26 persone — tra cui 24 bambini — affogarono dopo il capovolgimento di una barca; sul lato zimbabwiano si registrano altri casi con vittime negli anni successivi.
Un testimone che ha pubblicato immagini dalle rive, Maxwell Kanhema Page, ha raccontato di aver ricevuto molte segnalazioni subito dopo l’incidente e ha definito la giornata «molto triste», riferendo di oltre 200 chiamate dopo il naufragio.
Il quadro resta in evoluzione mentre le autorità continuano le ricerche e aggiornano i numeri dei morti e dei dispersi.
Aggiornato alle 16:35
