La Posta aumenterà dal 1° gennaio 2027 le tariffe per l’invio delle lettere, mentre i prezzi dei pacchi resteranno invariati almeno fino al 31 dicembre 2029. Lo ha comunicato oggi il Sorvegliante dei prezzi, Stefan Meierhans, annunciando l’intesa triennale valida fino al 31 dicembre 2029.
Il pacchetto concordato nasce da un piano iniziale dell’operatore da 102,7 milioni di franchi e, dopo le trattative, viene ridisegnato per riequilibrare i conti del servizio postale e sostenere il finanziamento a lungo termine del servizio universale. L’accordo concentra gli adeguamenti sulla corrispondenza cartacea, lasciando fermi i listini dei pacchi nazionali e internazionali per tutto l’arco contrattuale.
Cosa cambia per le lettere
Le modifiche riguardano sia la segmentazione dei pesi sia i prezzi della corrispondenza. La posta A standard comprenderà d’ora in avanti gli invii fino a 50 grammi (oggi 100 grammi) e per questa fascia il prezzo passerà da 1,20 a 1,40 franchi; la prestazione resterà non soggetta a IVA. La categoria «midi» della posta A coprirà gli invii tra 51 e 500 grammi (attualmente 101–500 grammi) e manterrà il prezzo attuale di 1,70 franchi.
- Posta A standard: fino a 50 g, 1,40 franchi (da 1,20), prestazione non soggetta a IVA.
- Posta A «midi»: 51–500 g, prezzo invariato a 1,70 franchi.
- Servizi A Plus e raccomandate: aumento di 20 centesimi.
- Posta B standard: 1,10 franchi (da 1,00).
- Posta B «midi» e lettere grandi: rispettivamente 1,35 franchi e 2,25 franchi.
- Nuova categoria per lettere di maggiore spessore (spedizione di piccoli oggetti): 4,20 franchi, al posto del servizio equivalente che oggi costa 4,50 franchi.
L’obiettivo dichiarato è distribuire l’impatto tra consumatori e utenti business intervenendo soprattutto sulla carta e salvaguardando le fasce più utilizzate in ambito pacchi e canali digitali.
Pacchi e servizi invariati
I listini dei pacchi, sia nazionali sia internazionali, non subiranno ritocchi durante la vigenza dell’accordo e rimarranno fermi almeno fino alla fine del 2029. Restano confermati anche gli sconti online per i pacchi nazionali con etichetta autoadesiva. Invariati, inoltre, i prezzi per il reindirizzamento della corrispondenza e per lo sdoganamento, voci che l’intesa non tocca. Secondo la logica del pacchetto, mantenere stabili queste componenti serve a preservare la competitività della rete pacchi senza trasferire ulteriori oneri su chi utilizza canali digitali o spedizioni standard.
Impatto finanziario e posizione del Sorvegliante
Gli adeguamenti concordati a partire dal 2027 produrranno maggiori entrate per 60,7 milioni di franchi. A queste si sommeranno 19,8 milioni di franchi aggiuntivi dal 2029, legati a nuovi ritocchi per gli invii di massa della posta B e per Promopost. Il quadro finanziario definito dall’intesa è stato motivato come necessario per consentire investimenti e sostenere il servizio universale nel medio termine.
Stefan Meierhans ha sottolineato la necessità che la politica definisca condizioni quadro in grado di garantire nel lungo periodo il finanziamento del servizio universale, evitando che il calo strutturale della corrispondenza venga compensato unicamente con aumenti tariffari. Il Sorvegliante ha inoltre ribadito la contrarietà al versamento di dividendi alla Confederazione, ritenendo che il beneficio economico dell’autofinanziamento costituisca un controvalore adeguato per il capitale investito dalla Confederazione.
La ristrutturazione tariffaria viene presentata come risposta al calo continuativo dei volumi di corrispondenza e come misura per stabilizzare le entrate operative. L’accordo triennale firmato dalle parti entrerà in applicazione a inizio 2027 con effetti calibrati sulle diverse categorie postali; nel complesso, concentra gli adeguamenti sulla corrispondenza cartacea e preserva le tariffe pacchi e gli sconti digitali fino al 31 dicembre 2029.
