Nel cortile della casa di Francesco Guccini, a Pavana, si svolge oggi il funerale privato del cantautore e scrittore scomparso nei giorni scorsi all’età di 86 anni, celebrato alla presenza di una quarantina di persone tra familiari e amici più stretti. Teresa Guccini ha rivolto al padre un ricordo composto di memorie quotidiane e riflessioni intime, chiudendo il suo intervento con un semplice «Buon viaggio, babbo». Le esequie si tengono come da volontà dell’artista, in forma strettamente riservata.
Il funerale di Guccini nella corte di Pavana
Il rito si svolge nel cortile della casa di famiglia, dove letture e pensieri sono stati dedicati a Francesco Guccini, alternando ricordi personali a brani scelti che ne ricordano il lavoro artistico e letterario. Tra i presenti è intervenuto anche cardinale Matteo Zuppi, indicato come amico intimo del cantautore e accanto a familiari e amici che hanno partecipato alle esequie. La cerimonia privata ha visto la partecipazione di circa quaranta persone, che hanno reso omaggio all’artista secondo la sua richiesta di riservatezza e sobrietà, accompagnando il saluto con letture e momenti di musica registrata che ritraevano il percorso umano e creativo di Guccini.
Ricordi pubblici e omaggi a Bologna
Immagini e filmati proiettati durante il rito hanno mostrato il cantautore mentre canta e spezzoni di interviste nei quali parlava dei suoi dischi, mentre all’esterno e in varie città sono montati omaggi e memoria collettiva. Sui social la figlia ha rilanciato diverse storie con protagonista il padre e ha commentato con un semplice “Grazie” al termine delle pubblicazioni. In molte piazze, e in particolare a Bologna, gruppi di persone si sono riuniti con le chitarre per cantare le sue canzoni, episodio che l’amico e giornalista Giorgio Comaschi ha descritto come una scena che gli ha suscitato brividi e ricordi condivisi della vita in osteria e della parola ritrovata.
Il funerale Guccini si è così articolato tra un saluto raccolto nella corte di Pavana e gli omaggi spontanei della città che lo aveva accolto, con testimonianze familiari e pubbliche che hanno accompagnato il commiato e rimandano alla costante presenza delle sue canzoni nel tessuto sociale.
