Una nuova tragedia ha colpito la Thailandia, dove una sparatoria all’interno di una scuola ha provocato almeno sette vittime e numerosi feriti. Secondo le autorità, ad aprire il fuoco sarebbe stato uno studente che, prima di raggiungere l’istituto, avrebbe ucciso anche i propri nonni nella loro abitazione. Al termine dell’assalto il giovane si sarebbe tolto la vita. Gli investigatori stanno ora cercando di chiarire cosa abbia spinto il ragazzo a compiere un gesto tanto estremo.
Thailandia, le vittime della sparatoria nella scuola
Il drammatico episodio si è verificato alla Debsirin Nonthaburi School, nella provincia di Nonthaburi, situata a nord-ovest di Bangkok. Il bilancio provvisorio parla di sette morti: tre studenti, tre insegnanti e il presunto responsabile dell’attacco, deceduto dopo essersi suicidato secondo quanto riferito dalla polizia. Oltre alle persone che hanno perso la vita, altre quindici sono rimaste ferite. Due di loro versano in condizioni critiche, come confermato dal portavoce della Royal Thai Police, Trairong Piwpan.
L’omicidio dei nonni prima dell’attacco
Le indagini hanno ricostruito un dettaglio particolarmente inquietante. Prima di raggiungere la scuola, il giovane avrebbe infatti ucciso i propri nonni nella loro casa. Solo successivamente si sarebbe diretto verso l’istituto scolastico, dove ha aperto il fuoco contro studenti e personale.
Secondo la polizia thailandese, durante l’assalto sono stati esplosi 26 colpi d’arma da fuoco. Sul luogo della strage gli investigatori hanno inoltre recuperato altre 34 munizioni inesplose. Gli accertamenti proseguono anche sull’arma utilizzata, che sarebbe stata sottratta a un familiare dello studente.
Sparatoria in una scuola in Thailandia, il movente è ancora un mistero
Le autorità non hanno ancora individuato il motivo che avrebbe portato il ragazzo a compiere la strage. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e prove per ricostruire le ore precedenti all’attacco e comprendere se vi fossero segnali o circostanze che possano spiegare quanto accaduto.
Anche l’origine dell’arma è al centro degli accertamenti, mentre la polizia continua a lavorare per delineare il profilo del giovane e ricostruire l’intera sequenza dei fatti.

Thailandia, Il racconto dei testimoni e la reazione del premier
Tra le testimonianze raccolte c’è quella di uno studente diciottenne, che inizialmente non aveva compreso cosa stesse accadendo. Ha raccontato di aver pensato che i rumori fossero petardi o colpi provocati da qualche oggetto, senza immaginare che si trattasse di una sparatoria. “Poco dopo sono arrivati molti spari, uno dopo l’altro. Poi c’è stato un momento di silenzio e infine gli spari sono ricominciati”, ha riferito.
Le immagini diffuse dai soccorritori mostrano centinaia di studenti mentre lasciano in fretta l’edificio scolastico, con numerose ambulanze schierate all’esterno per prestare assistenza ai feriti.
Profondamente colpito dall’accaduto anche il primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul, che ha definito l’episodio “una tragedia terribile che non sarebbe mai dovuta accadere”, chiedendosi come un fatto simile possa essersi verificato nel Paese.
Leader dell’opposizione: “Bisogna rivedere seriamente il controllo sulle armi”
Come riportato dalla Bbc, Natthaphong Ruengpanyawut, leader dell’opposizione al governo, dopo la sparatoria avvenuta in Thailandia, ha esortato a rivedere le misure di controllo sulle armi nel Paese
“Sebbene il movente dell’attacco rimanga al momento poco chiaro, un atto di violenza in un istituto scolastico rappresenta un forte monito per la società thailandese affinché riveda seriamente e sistematicamente le misure di controllo sulle armi“, ha dichiarato il Segretario del Partito popolare.
Un nuovo episodio di violenza nelle scuole thailandesi
La sparatoria di Nonthaburi riporta l’attenzione sul tema della sicurezza negli istituti scolastici thailandesi. Solo pochi mesi fa, a febbraio, un altro attacco armato aveva colpito una scuola nel distretto di Hat Yai, nel sud della Thailandia, provocando la morte di un insegnante e il ferimento di uno studente.
Secondo l’Afp, infatti, la Thailandia registra uno dei tassi di possesso di armi da fuoco più elevati della regione: si stimano circa 10 milioni di armi in circolazione, una ogni sette abitanti.
Thailandia, la polizia: “Lo studente sospettato ha esploso 26 colpi all’interno della scuola”
Secondo quanto riferito dalla polizia locale, il presunto responsabile sarebbe uno studente della nona classe, frequentata generalmente da ragazzi di circa 14 anni, che avrebbe esploso 26 colpi d’arma da fuoco. A riportarlo è il Guardian, che cita fonti delle forze dell’ordine. Sul luogo dell’aggressione gli investigatori hanno inoltre rinvenuto altri 34 proiettili.
Per approfondire: Thailandia, la sparatoria a scuola non è un caso isolato: gli attacchi degli ultimi anni
