Un’accoglienza calorosa ha accompagnato l’arrivo di Papa Leone ad Assisi, dove il Pontefice ha incontrato migliaia di giovani riuniti per il GO! Franciscan Youth Meeting. Al suo arrivo nella zona di Santa Maria degli Angeli, il Papa è stato accolto da una grande folla di ragazzi e ragazze, che hanno cercato un contatto diretto con lui tra strette di mano, benedizioni e fotografie con gli smartphone.
L’abbraccio dei giovani a Papa Leone
Dopo essere sceso dall’auto davanti alla Basilica francescana, Papa Leone si è fermato lungo le transenne per salutare i presenti. Numerosi giovani hanno potuto avvicinarsi al Pontefice, mentre tra la folla erano presenti anche famiglie e genitori con bambini. L’atmosfera è stata caratterizzata da entusiasmo e partecipazione, con molti ragazzi arrivati ad Assisi per vivere un momento di incontro e riflessione nel segno della spiritualità francescana.
Il messaggio di Papa Leone contro il fondamentalismo religioso
Nel corso del suo intervento, Papa Leone ha richiamato il ruolo dei cristiani nella costruzione della pace, invitandoli a non lasciarsi trascinare dalle contrapposizioni alimentate dall’uso strumentale della religione.
“Ai cristiani sarà sempre più chiesto di diventare operatori di pace all’interno di società tentate di strumentalizzare la religione nella contrapposizione delle identità”, ha affermato il Pontefice, esortando ad “allargare la mente e il cuore” per superare paure, disinformazione e pregiudizi.
Il Papa ha poi indicato nella testimonianza di San Francesco un modello alternativo alla radicalizzazione: “La radicalità evangelica è l’opposto del fondamentalismo: non rende ciechi e violenti, ma sensibili, attenti e quindi umili, accoglienti verso tutti”, ha spiegato.
L’arrivo ad Assisi e l’accoglienza delle autorità
L’elicottero con a bordo il Pontefice è atterrato al campo sportivo “Migaghelli” di Santa Maria degli Angeli, dove ad attenderlo c’erano l’arcivescovo di Assisi monsignor Felice Accrocca, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e le principali autorità locali. Presenti anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il prefetto di Perugia Francesco Zito, il sindaco di Assisi Valter Stoppini e il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti.
Dopo il saluto istituzionale, Papa Leone si è trasferito alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, dove è stato accolto dai ministri generali degli Ordini Francescani: fra Massimo Fusarelli, fra Carlos Alberto Trovarelli e fra Roberto Genuin.
I francescani alla Porziuncola: “Qui nasce la fraternità autentica”
Durante l’incontro alla Porziuncola è arrivato anche il saluto ufficiale dei francescani, affidato a frate Marco Vianelli, ministro provinciale dei Frati Minori dell’Umbria e della Sardegna. “Qui la sua presenza in mezzo a noi acquista oggi un significato particolarmente intenso”, ha dichiarato, ricordando che in occasione del Centenario del Transito di San Francesco migliaia di giovani provenienti da tutta Europa si sono ritrovati ad Assisi per un percorso dedicato a fede, speranza e fraternità.
Secondo Vianelli, i partecipanti hanno affrontato temi come pace, marginalità, identità, missione, economia e bellezza, riscoprendo in Francesco una figura ancora capace di parlare alle nuove generazioni e di indicare strade fondate sulla riconciliazione, sulla cura del creato e sulla fraternità universale.
La Porziuncola, luogo simbolo della storia francescana
Nel suo intervento, il rappresentante dei Frati Minori ha sottolineato il valore storico e spirituale della Porziuncola, luogo in cui San Francesco comprese la propria vocazione, accolse i primi compagni e dove Santa Chiara consacrò la sua vita al Signore. “Qui fiorì l’indulgenza del Perdono di Assisi, segno della misericordia senza confini di Dio”, ha ricordato Vianelli, spiegando come ancora oggi questo luogo continui ad attirare pellegrini da tutto il mondo.
Il francescano ha infine ringraziato il Papa per aver accettato l’invito a incontrare i giovani, che ora potranno rivolgergli domande e cercare nel suo ministero un incoraggiamento per diventare testimoni del Vangelo ispirato dalla figura di San Francesco.
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