Un ragazzo di 12 anni è stato accoltellato all’addome nel Rione Conocal di Ponticelli, nella periferia orientale di Napoli. La lite sarebbe cominciata con alcuni sfottò scambiati all’interno di una chat di gruppo, per poi degenerare in strada. Il dodicenne è stato trasportato all’ospedale Villa Betania, dove è stato medicato e tenuto sotto osservazione. Le sue condizioni non sono risultate gravi: dopo gli accertamenti è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni. I carabinieri hanno identificato il presunto aggressore: si tratta di un tredicenne, che per la sua età non è imputabile.
12enne accoltellato nel Rione Conocal, la dinamica
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda sarebbe iniziata in una chat di gruppo frequentata dai due minorenni. Alcune prese in giro e provocazioni avrebbero alimentato la tensione fino all’incontro in via Flauto Magico, nel Rione Conocal, dove è scoppiata una colluttazione. Durante lo scontro, il dodicenne è stato raggiunto da due colpi inferti con un’arma da taglio all’altezza dell’addome. Subito dopo il ferimento è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania.
In un primo momento, il ragazzo avrebbe raccontato ai medici di essersi procurato le ferite cadendo accidentalmente sopra un coccio di bottiglia. Una versione che, però, non è apparsa compatibile con la forma e la posizione delle lesioni riscontrate. I sanitari hanno quindi segnalato l’episodio alle forze dell’ordine. Convinto successivamente dalla madre, il dodicenne ha deciso di raccontare agli investigatori quanto sarebbe realmente accaduto, fornendo gli elementi necessari per risalire al presunto responsabile.
Identificato un tredicenne, ma non è imputabile
Gli accertamenti sono stati condotti dai carabinieri della compagnia di Poggioreale e della stazione di Ponticelli. Attraverso le testimonianze raccolte e la ricostruzione fornita dal ragazzo ferito, i militari hanno identificato un tredicenne come presunto autore dell’aggressione.Il giovane, non avendo ancora compiuto 14 anni, non è imputabile secondo la legge italiana e non potrà quindi essere sottoposto a un procedimento penale ordinario.
La sua posizione sarà comunque segnalata alla Procura per i minorenni e agli altri organi competenti, che potranno valutare eventuali interventi di carattere educativo o assistenziale.
L’episodio, nato da un contrasto apparentemente banale sui social e degenerato in un’aggressione con un’arma da taglio, resta ora al vaglio degli investigatori. Il dodicenne ha intanto lasciato l’ospedale e dovrà osservare dieci giorni di prognosi.
