È stato ritrovato il corpo di Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Roccella, scomparso nelle acque del lago di Vico lo scorso 27 giugno. Il cadavere dell’84enne è stato individuato nella mattinata di martedì 4 agosto, dopo oltre un mese di ricerche.
Cavallari era scomparso dopo essersi tuffato nel lago durante una gita in barca. Secondo quanto ricostruito nelle ore successive all’incidente, dopo essere riemerso per qualche istante avrebbe detto di non sentirsi bene, mentre l’imbarcazione, che non era ancorata, si sarebbe progressivamente allontanata. Chi era a bordo non era riuscito a raggiungerlo in tempo e poco dopo l’uomo era scomparso sott’acqua.
A lanciare immediatamente l’allarme era stata la stessa ministra Roccella, dando inizio a una complessa operazione di ricerca proseguita senza sosta nelle settimane successive.
Luigi Cavallari si era tuffato per rinfrescarsi
Era il pomeriggio di sabato 27 giugno quando Cavallari e la moglie erano usciti sul lago di Vico a bordo di una piccola imbarcazione presa a noleggio. Intorno alle 17 l’84enne aveva deciso di tuffarsi in acqua per rinfrescarsi.
Dopo il tuffo sarebbe riemerso e avrebbe manifestato un malessere. Nel frattempo, però, la barca si era allontanata e Cavallari non sarebbe riuscito ad aggrapparsi o a raggiungerla. Poco dopo era scomparso alla vista.
Tra le ipotesi formulate fin dalle prime ore c’era quella di un improvviso malore legato allo sbalzo di temperatura, anche per le caratteristiche delle acque del lago. Sarà tuttavia l’autopsia a dover chiarire le cause esatte del decesso e verificare se possa essersi trattato di uno shock termico.
Roccella: “Si chiude un periodo di straziante attesa”
Dopo il ritrovamento del corpo del marito, Eugenia Roccella ha affidato a una nota le sue prime parole, parlando della fine di «un periodo di straziante attesa» durato dal 27 giugno. La ministra per la Famiglia ha ringraziato «dal profondo del cuore» tutte le persone impegnate nelle ricerche di Luigi Cavallari, ricordando la Prefettura di Viterbo, i Vigili del Fuoco, la Polizia, i Carabinieri e la Guardia di Finanza, oltre alle istituzioni e agli abitanti di Ronciglione, definiti «per una vita intera una grande famiglia».
Roccella ha poi rivolto un pensiero alle numerose persone che in queste settimane le hanno manifestato vicinanza e affetto. «Aver ritrovato Luigi non lenisce la sofferenza del distacco», ha spiegato, ma restituisce alla ministra, ai figli, ai familiari e a quanti lo hanno conosciuto e amato la possibilità di quella «corrispondenza d’amorosi sensi», citazione foscoliana con cui Roccella ha descritto «il legame profondo tra i vivi e chi non è più in questo mondo».
«Ancora grazie a tutti, di vero cuore», ha concluso la ministra.
