Amanda Knox torna a parlare della vicenda giudiziaria che l’ha coinvolta con un nuovo spettacolo teatrale, questa volta attraverso la formula della stand-up comedy. La decisione di trasformare gli anni dell’inchiesta sull’omicidio di Meredith Kercher in un monologo comico ha però provocato la dura reazione dei familiari della studentessa inglese uccisa a Perugia nel 2007, che hanno definito l’iniziativa “offensiva e deplorevole”.
Lo spettacolo al Fringe Festival di Edimburgo
Dopo aver raccontato la propria esperienza attraverso un documentario e un libro autobiografico, Amanda Knox ha scelto ora il palcoscenico per ripercorrere la sua storia. Il progetto si intitola Amanda Knox: Cartwheel e sarà presentato per dieci giorni nel mese di agosto al Gilded Balloon, nell’ambito del Fringe Festival di Edimburgo, una delle più importanti rassegne teatrali internazionali.
Sul palco sarà la stessa Knox a raccontarsi, in uno spettacolo definito come un monologo comico nel quale intende affrontare il modo in cui la sua figura è stata raccontata dall’opinione pubblica e dai media durante e dopo il processo.
La reazione della famiglia di Meredith Kercher
La scelta di utilizzare la vicenda giudiziaria come materiale per una performance ha suscitato l’indignazione dei familiari di Meredith Kercher. Attraverso il loro avvocato italiano, Francesco Maresca, i parenti della studentessa britannica hanno espresso il proprio disappunto, definendo lo spettacolo “un’offesa deplorevole alla memoria di Meredith”.
Il legale ha inoltre dichiarato di aver “perso ogni speranza” che Knox possa comprendere fino in fondo il dolore e i sentimenti provati dalla famiglia della vittima. Le critiche sono arrivate anche da diversi media britannici e dagli utenti sui social, dove la notizia dello spettacolo ha alimentato un acceso dibattito.
La replica di Amanda Knox: “Non scherzo sull’omicidio”
Di fronte alle polemiche, Amanda Knox ha difeso il proprio progetto spiegando che l’obiettivo dello spettacolo non sarebbe quello di ironizzare sulla morte di Meredith Kercher, ma di raccontare il modo in cui lei stessa è stata giudicata e condannata dall’opinione pubblica prima dell’assoluzione definitiva.
Knox ha sostenuto che Meredith avrebbe potuto apprezzare lo spettacolo, descrivendola come una “ragazza intelligente e raffinata”. La protagonista del monologo ha ribadito di voler “scherzare su come sono stata vilipesa, non sul suo omicidio”, sottolineando quindi la differenza tra il racconto della propria esperienza e la tragedia che portò alla morte della studentessa inglese.
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