alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ascelle: le tecniche di lavaggio che eliminano i cattivi odori agendo sui batteri

La corretta igiene, l'asciugatura meticolosa e la scelta dei tessuti limitano la proliferazione batterica, ma attenzione ai prodotti aggressivi.

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Segui alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
ascella.png
Federico Perrone di Federico Perrone

Ridurre i cattivi odori ascellari parte dalla fisiologia: le ghiandole apocrine secernono un sudore inizialmente inodore; il cattivo odore emerge quando la flora batterica cutanea scinde grassi e proteine in composti volatili. L’obiettivo, quindi, è detergere in modo mirato, asciugare bene e fare scelte quotidiane che limitino il terreno favorevole ai microrganismi senza alterare il microambiente cutaneo.

Perché l’odore compare

Nelle ascelle, il sudore apocrino contiene componenti lipidiche e proteiche che, una volta metabolizzate dai batteri residenti, generano molecole odorose. Sapere che l’odore nasce dall’interazione sudore-batteri aiuta a impostare una routine efficace: rimozione di sebo e residui, controllo dell’umidità, materiali traspiranti a contatto con la pelle. Tutti passaggi che riducono la disponibilità di nutrienti e l’umidità in cui i batteri proliferano.

Lavaggio efficace passo per passo

Non serve sfregare con forza: una frizione intensa può irritare la zona senza migliorare la pulizia. Funziona invece la combinazione di acqua tiepida e detergente delicato a pH fisiologico. L’acqua eccessivamente calda tende a seccare la cute e può stimolare la produzione di sebo; i saponi antibatterici aggressivi, inoltre, rischiano di eliminare batteri utili, lasciando spazio a microrganismi che producono odori più intensi.

Durante il lavaggio dedica almeno 20–30 secondi per lato a un massaggio dolce: questo tempo consente al detergente di emulsionare i grassi accumulati e di sciogliere i residui di deodorante che possono persistere sulla cute. Evita prodotti fortemente profumati: coprono temporaneamente l’odore, ma non agiscono sulla causa, cioè il metabolismo batterico del sudore.

Asciugatura, peli e tessuti

Dopo la doccia, la gestione dell’umidità è decisiva: un ambiente bagnato favorisce la crescita batterica. Tampona la pelle con un asciugamano pulito e asciutto, senza strofinare per non creare microtraumi. Un’asciugatura accurata limita il ristagno di umidità e, con esso, la possibilità che i batteri odorigeni si moltiplichino.

I peli ascellari aumentano la superficie su cui si depositano sudore e batteri. Se l’odore torna rapidamente, può essere utile accorciare o radere la zona per permettere una pulizia più profonda. Mantenere la pelle asciutta e sgombra rende anche più efficace l’applicazione dei prodotti igienici. Attenzione ai capi: i tessuti sintetici tendono a trattenere umidità e odori persino dopo il lavaggio; privilegia fibre naturali come cotone o lino e lava con regolarità gli indumenti che restano a contatto con le ascelle, così da rimuovere residui che alimentano la proliferazione batterica.

Fattori quotidiani e quando chiedere aiuto

La tensione emotiva può attivare le ghiandole apocrine e aumentare la secrezione di un sudore più denso, con maggiore probabilità di sviluppo di odori: integrare abitudini che favoriscono il benessere generale aiuta anche sul fronte dell’odore. In pratica, combina detergenza corretta, asciugatura attenta e scelte di tessuto adeguate: insieme riducono il terreno favorevole ai batteri odorigeni. Se il problema persiste, se compare una sudorazione improvvisamente abbondante o un odore particolarmente acuto, confrontati con il medico di medicina generale per valutare condizioni come iperidrosi o bromidrosi e discutere soluzioni specifiche.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Condizionatore acceso di notte: quanto costa e come risparmiare davvero
  • articolo 2 di 4
    Giornata Mondiale dell’Amicizia: il valore dei legami per la pace
  • articolo 3 di 4
    Carta d’identità a vita per gli over 70 dal 2026: la novità non è retroattiva
  • articolo 4 di 4
    Gatti: perché usano la zampa per bere? Non è un capriccio, ecco i veri motivi
fine elenco

Articoli recenti

  • Cosa succede se tieni premuto il tasto ‘123’ sulla tastiera del tuo telefono
  • Cinturrino a processo immediato per l’omicidio di Mansouri
  • Ascelle: le tecniche di lavaggio che eliminano i cattivi odori agendo sui batteri
  • Conte: “Da Meloni sciaccallaggio sui migranti, ammettano i fallimenti e stiano zitti”
  • Tim Cook saluta Apple con un ultimo avvertimento: “Uno tsunami nei chip di memoria”
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • La Redazione
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming