Il governo polacco è propenso a credere che sia un missile russo l’oggetto caduto di notte in un villaggio vicino Lublino, in Polonia. Lo scrive Wirtualna Polska. “Tutto indica che si tratta di un missile russo”, ha dichiarato una fonte governativa alla testata giornalistica, mentre gli artificieri continuano a esaminare il sito. Nel frattempo, Mosca ha reso noto che la scorsa notte un massiccio attacco con droni e missili ha colpito l’Ucraina, prendendo di mira aeroporti militari, impianti del complesso militare-industriale e centri di telecomunicazioni in diverse città e regioni del paese.
Il missile si sarebbe schiantato vicino al villaggio di Tarnawa-Kolonia, a circa 80 chilometri dal confine polacco-ucraino. La polizia locale ha dichiarato che gli agenti intervenuti in seguito a segnalazioni di un forte boato “hanno rinvenuto un ammasso di detriti, imballati e sparsi, appartenenti a un oggetto non identificato, in un campo situato a circa 2 chilometri dagli edifici più vicini”. Secondo i media polacchi, un cratere si è formato in un campo. A Lublino proprio ieri c’è stato l’incontro tra il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e il primo ministro polacco Donald Tusk.
L’attacco russo
Come anticipato, Mosca ha reso noto che la scorsa notte un massiccio attacco con droni e missili ha colpito l’Ucraina, prendendo di mira aeroporti militari, impianti del complesso militare-industriale e centri di telecomunicazioni in diverse città e regioni del paese.
Il ministero della Difesa di Mosca ha indicato che gli obiettivi si trovavano a Kiev e Leopoli e nelle regioni di Ivano-Frankivsk, Zhitomir, Riven, Vinnytsia e Dnipropetrovsk, aggiungendo che sono state colpite anche navi cargo vicino a Odessa e nel porto di Yuzhny; questa dichiarazione è stata presentata come parte dell’ufficiale attacco russo all’Ucraina.
Obiettivi colpiti in Ucraina e rivendicazioni
Il ministero ha elencato una serie di infrastrutture militari e logistiche colpite durante il raid notturno, richiamando l’attenzione sulla pluralità delle aree interessate e segnalandone la distribuzione geografica tra ovest e centro del paese, con elenchi che comprendono sia centri urbani sia installazioni operative.
Oltre alle strutture a terra il dicastero ha riferito che sono state interessate anche linee di comunicazione e centri di supporto logistico, e che l’azione ha coinvolto il lancio combinato di droni e missili con effetti registrati in più punti, secondo il comunicato ufficiale.
La rivendicazione ha inoltre menzionato il danneggiamento o la distruzione di navi che, secondo la dichiarazione, stavano trasportando armamenti e materiale militare, con un riferimento esplicito a imbarcazioni localizzate nel porto di Yuzhny e al largo di Odessa.
Vittime, danni e reazioni regionali
Le autorità locali hanno confermato vittime e danni in diverse aree: a Kryvyi Rih sei persone sono morte dopo che un missile balistico ha centrato un’abitazione privata alla periferia, mentre ulteriori decessi sono stati segnalati a Kiev e a Poltava, portando il totale comunicato a otto vittime.
Il capo dell’amministrazione militare municipale, Oleksandr Vilkul, ha dichiarato che un missile balistico Iskander-M lanciato da Voronezh ha colpito la casa di una famiglia numerosa, uccidendo due bambine di 5 e 12 anni insieme a quattro adulti, particolari che le autorità locali hanno reso noti nelle ore successive all’attacco.
La reazione internazionale e regionale è stata segnalata anche sul versante dei controlli dello spazio aereo: il premier polacco Donald Tusk ha scritto su X che durante il raid è stata violata l’area aerea della Polonia, annunciando la convocazione dei ministri competenti dopo il rilevamento radar di un oggetto diretto a ovest e la perdita di contatto di un F-16 nelle ricerche in corso nella zona di Tarnawa-Kolonia, nella regione di Lublino.
Nel complesso, fonti ufficiali di Mosca e testimonianze locali convergono nel descrivere la notte come un’operazione estesa che ha coinvolto infrastrutture terrestri e marittime, mentre le autorità ucraine continuano a documentare vittime e danni e le ricerche di eventuali ulteriori obiettivi e residui di attacco proseguono.
