Il gruppo editoriale statunitense BuzzFeed ha annunciato il licenziamento di circa 180 tra dipendenti e collaboratori, pari al 35% della forza lavoro. I tagli interesseranno diverse aree e Paesi e coinvolgeranno anche gli altri marchi controllati dall’azienda, tra cui HuffPost e Tasty. Il piano è il primo grande intervento deciso da Byron Allen dopo aver assunto il controllo della società.
Il consiglio di amministrazione lo aveva approvato il 22 luglio, ma la notizia è stata resa pubblica lunedì 27 luglio attraverso un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission, l’autorità che vigila sui mercati finanziari statunitensi. L’azienda non ha chiarito nel dettaglio quali delle sue cinque sedi saranno maggiormente coinvolte dalla riduzione del personale.
BuzzFeed, 180 posti cancellati per ridurre le perdite
Secondo la società, la ristrutturazione servirà a semplificare l’organizzazione, ridurre le spese e avvicinare BuzzFeed alla redditività e alla produzione di flussi di cassa positivi. L’azienda prevede che i licenziamenti genereranno risparmi annuali compresi tra 29 e 32 milioni di dollari.
Il costo iniziale dell’operazione sarà però compreso tra 6,5 e 8,5 milioni di dollari, soprattutto per liquidazioni e altri pagamenti legati alla riduzione del personale. La maggior parte delle spese dovrebbe essere registrata nel terzo trimestre del 2026.
Alla fine del 2025 BuzzFeed contava 507 dipendenti distribuiti in cinque Paesi. Solo tre anni prima, nel 2023, il personale complessivo era ancora di circa 1.200 persone. Il nuovo piano conferma quindi un ridimensionamento rapido e profondo, che nel giro di pochi anni ha più che dimezzato la struttura del gruppo.
La situazione finanziaria era critica già prima dell’arrivo di Allen. Nel 2025 l’azienda aveva registrato una perdita netta di 57,3 milioni di dollari e utilizzato 18,7 milioni di liquidità nelle proprie attività operative. I tagli appaiono quindi come il tentativo più immediato di contenere perdite che continuano ad accumularsi.
Dai contenuti virali al ridimensionamento
Allen ha acquisito a maggio circa il 51% delle azioni di BuzzFeed attraverso la sua società Allen Family Digital. L’operazione, dal valore complessivo di 120 milioni di dollari, lo ha portato a sostituire il fondatore Jonah Peretti nei ruoli di amministratore delegato e presidente. Peretti è rimasto nel consiglio di amministrazione ed è diventato presidente della nuova divisione BuzzFeed AI.
Fondato nel 2006, BuzzFeed aveva rivoluzionato il giornalismo digitale mescolando quiz, liste, video virali e inchieste. Per alcuni anni era diventato il simbolo di una nuova editoria online capace di sottrarre pubblico e pubblicità alle testate tradizionali.
Quel modello, fortemente dipendente dai social network, dal traffico generato dalle piattaforme e dalla pubblicità online, ha però perso progressivamente forza. Nel frattempo, molte testate tradizionali hanno imparato a utilizzare gli stessi linguaggi e strumenti digitali, riducendo l’originalità del progetto.
Nel 2023 il gruppo aveva chiuso BuzzFeed News, la sua redazione giornalistica, eliminando già allora circa 180 posti. I nuovi tagli mostrano quanto rimanga difficile trasformare l’eredità di uno dei marchi simbolo del primo internet sociale in un’attività nuovamente sostenibile.
Il piano di Allen guarda ora allo streaming gratuito, all’intelligenza artificiale e ai contenuti prodotti direttamente dagli utenti. Prima di rilanciare BuzzFeed, però, il nuovo proprietario ha scelto di ridurne ancora una volta le dimensioni.
