La segretaria del Partito democratico Elly Schlein interviene sugli ultimi episodi di violenza e sulle polemiche politiche che ne sono seguite, ribadendo la condanna senza eccezioni degli attacchi alle forze dell’ordine. Ospite della trasmissione televisiva “L’Aria che tira” su La7, la leader dem ha però accusato il governo di utilizzare gli episodi di cronaca per colpire le opposizioni e ha criticato la gestione del tema della sicurezza da parte dell’esecutivo.
Schlein: “La violenza è sempre inaccettabile”
Schlein ha sottolineato che il Partito democratico ha sempre preso le distanze da qualsiasi forma di violenza, senza distinguo. “Abbiamo visto violenze inaccettabili, gravi, che non si giustificano mai”, ha dichiarato la segretaria dem, spiegando che il partito condanna questi episodi “senza se e senza ma”.
Nel suo intervento ha anche espresso solidarietà agli agenti rimasti coinvolti negli scontri, ricordando come il Pd abbia manifestato loro vicinanza. “Violenze che hanno colpito molti agenti, a cui il Pd ha dato solidarietà e vicinanza”, ha aggiunto, ribadendo che la condanna della violenza è stata sempre una posizione costante del partito.
“Il governo strumentalizza i fatti violenti contro le opposizioni”
Accanto alla condanna degli episodi violenti, Schlein ha rivolto dure critiche alla maggioranza, accusandola di utilizzare questi fatti per attaccare politicamente le opposizioni. Secondo la leader del Pd, alcuni esponenti del governo cercherebbero di collegare le opposizioni a gruppi con cui, ha sottolineato, non avrebbero alcun rapporto.
“Ci troviamo davanti a un governo i cui esponenti strumentalizzano fatti violenti per buttarli addosso alle opposizioni”, ha affermato Schlein, aggiungendo che le forze progressiste sarebbero invece tra le realtà colpite dalle frange estremiste.
La segretaria dem ha quindi invitato politica e istituzioni a collaborare per isolare i responsabili delle violenze, evitando secondo lei di trasformare ogni episodio in uno strumento di scontro politico. “Istituzioni e politica dovrebbero lavorare insieme per isolare la violenza”, ha dichiarato.
Sicurezza, Schlein attacca l’esecutivo: “In quattro anni ha fallito”
Nel corso dell’intervista la leader del Pd ha poi spostato il confronto sul tema più generale della sicurezza, accusando il governo di non aver raggiunto i risultati promessi.
“Perché strumentalizzano per accusarci di connivenze?”, ha chiesto Schlein, sostenendo che il dibattito dovrebbe concentrarsi sulle cause della violenza e sulle risposte da mettere in campo. Secondo la segretaria del Pd, l’esecutivo avrebbe invece utilizzato questi episodi per alimentare lo scontro politico. “In quattro anni di governo hanno fallito miseramente sulla sicurezza”, ha affermato.
Caso Roggero, Schlein: “Il bene vita ha un valore superiore”
Durante la trasmissione Schlein è intervenuta anche sul caso di Mario Roggero, il gioielliere condannato per aver ucciso due rapinatori in fuga dopo una rapina nella sua attività. Secondo la segretaria del Pd, sulla vicenda sarebbe in corso una competizione interna al centrodestra per sostenere posizioni più dure. “C’è una rincorsa a destra fra Vannacci, Meloni, Salvini e Tajani”, ha dichiarato.
Schlein ha poi richiamato il principio della proporzionalità previsto dall’ordinamento italiano in materia di legittima difesa. “Per il nostro ordinamento il bene vita ha un valore superiore”, ha spiegato, aggiungendo che la difesa può essere valutata dai giudici quando una persona è realmente minacciata nella propria vita, ma sostenendo che nel caso Roggero questa condizione non sarebbe stata presente perché, secondo la sua ricostruzione, gli aggressori stavano già scappando.
La polemica sul Quirinale: “Pressioni inaccettabili”
Infine, Schlein ha criticato anche le iniziative politiche nate attorno alla possibilità di una grazia per Roggero, sostenendo che dietro queste richieste ci sarebbe un tentativo di esercitare pressione sul presidente della Repubblica.
“C’è una rincorsa a destra per fare pressione al Quirinale, una pressione inaccettabile”, ha concluso la segretaria del Partito democratico, inserendo il dibattito sulla legittima difesa all’interno dello scontro più ampio tra maggioranza e opposizione sui temi della sicurezza e della giustizia.
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